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Fondi russi alla Lega, il ruolo di Meranda: spunta banca fantasma

La banca Euro-IB doveva fare da intermediaria, ma ha lo stesso bilancio di una pizzeria e solo due dipendenti

Continuano i misteri sullo scandalo dei presunti fondi russi alla Lega, dopo l’interrogatorio di Savoini e le molteplici negazioni del Leader del Carroccio Matteo Salvini. Questa volta al centro del mistero c’è una banca che doveva essere il perno dell’operazione da 1,5 miliardi di dollari organizzata da russi e italiani per far arrivare dei presunti finanziamenti illeciti alla Lega. Ma la anglo-tedesca Euro-IB non esiste, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera: si tratterebbe solo di un “promettente sito web” dietro al quale non c’è nessuna banca, bensì una finanziaria privata gestita da solo due dipendenti e con lo stesso bilancio di una pizzeria.

La presunta banca viene nominata per la prima volta dall’avvocato Meranda nella lettera in cui ammette il suo coinvolgimento nella vicenda dei fondi russi alla Lega: “Specifico di aver partecipato alla riunione (…) in qualità di General Counsel (cioè capo dello staff legale, n.d.r.) di una banca d’affari anglo-tedesca interessata all’acquisto di prodotti petroliferi di origine russa”. L’intermediario per cui l’avvocato lavora sarebbe appunto la Euro-IB, di cui parla anche L’Espresso nella sua inchiesta sul caso Metropol, annunciando a breve l’uscita di nuovi documenti esclusivi provenienti proprio della banca anglo-tedesca.

“Euro-IB è una Banca d’Investimenti e Corporate Finance. Il nostro management ha alle spalle un’esperienza con banche internazionali”, si legge sul sito della banca fantasma. Ma secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, il bilancio sarebbe davvero misero, non certificato e in perdita. Il capitale sociale ammonta a 241 mila sterline e Lloyds Bank ha in pegno una parte del suo patrimonio, a causa di un prestito che risale al 13 maggio 2019.

Nonostante le magre finanze però, la banca vanta tre sedi nelle capitali chiave: Londra, Francoforte e Roma. L’ufficio di Roma era lo stesso dello studio dell’avvocato Meranda, ormai sfrattato. Anche il telefono corrisponde. Nel sito web si legge che Gianluca Meranda è uno dei sei top manager del team, capeggiato dal tedesco Alexander von Ungern Sternberg, che è l’azionista di maggioranza.

Nel gruppo ci sarebbe però anche un altro italiano, Glauco Verdoia che, secondo quanto riporta il giornale, avrebbe preso le distanze da Meranda. Eppure, anche lui sarebbe collegato a un altro protagonista del Metropol: il pensionato Vannucci, con cui sarebbe socio in affari.

VirgilioNotizie | 20-07-2019 17:21

Salvini-Meranda Fonte foto: ANSA
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