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Fiducia al governo, si chiude il voto: la scelta della Camera

In 343 hanno votato a favore del Conte bis. Dure le parole del premier durante la replica ai parlamentari

La Camera ha votato la fiducia al Conte bis. Poco prima delle 21.30 è stato dato l’annuncio ufficiale: 343 sì, 263 no e tre astenuti. Sono in cinque invece a non aver preso parte al voto. Tra di loro due deputati del Pd: Si tratta di Pizzetti e Portas, che non risultano però in missione e quindi non sarebbero assenti “giustificati”. Tra il M5s invece ci sono tre deputati che non hanno espresso la loro preferenza: Maniero, De Toma e Scagliusi.

Il premier Giuseppe Conte ha detto ai giornalisti di Skytg24 di essere “soddisfatto”. Nel pomeriggio il presidente del Consiglio aveva fatto un discorso alla Camera per parlare del piano del nuovo esecutivo, per poi intervenire una seconda volta poco prima delle 18.00 con la sua replica. “Molti interventi di Lega e anche di Fi celano delle forti reazioni emotive, veementi proclami”, aveva dichiarato il premier. “Ho ascoltato in silenzio, con attenzione, prendendo appunti sulle parole più usate: tradimento, oltraggio a italiani, addirittura sequestro del voto. Mi chiedo se la nostra Costituzione esiste ancora o è stata stracciata”. In molti lo hanno contestato dopo queste parole.

Governo, Conte risponde all’accusa di tradimento

“Avete parlato di tradimento ma permettetemi di dire che conosco la vostra abilità comunicativa, ripetere all’infinito queste parole non potrà cambiare la realtà dei fatti: questa è una grande mistificazione. Il fatto di pensare che una singola forza politica o addirittura il suo leader possa decidere ogni anno a suo piacimento o addirittura a suo arbitrio di poter portare il Paese alle elezioni è irresponsabile“. Così il premier Giuseppe Conte ha risposto ai deputati di centrodestra che urlavano “elezioni”.

Fiducia alla Camera, bagarre in Aula

Le parole di Conte hanno sollevato violente proteste in Aula, al punto che il presidente Roberto Fico è stato costretto a richiamare all’ordine: “Questo atteggiamento da stadio è intollerabile in Parlamento”. I commessi si sono recati a verificare il comportamento di un leghista che nell’ultima fila in alto aveva sollevato la sedia.

Conte ha ripreso la parola, tra le proteste: “Non ho mai detto e non dirò mai che voi avete tradito: mi rivolgo alla Lega. Dico che mentre il M5s è stato coerente al proprio programma, voi dimostrate di essere coerenti alle vostre convenienze elettorali. Avete sbagliato giuramento, perché i ministri che hanno giurato letteralmente, hanno giurato di tutelare l’interesse esclusivo della nazione e non del proprio partito”.

Conte poi ha posto una domanda ai deputati della Lega, sollevando gli applausi di Pd e M5s: “Cosa posso pensare? Che volevate andare alle elezioni per avere più poltrone?”. Poi ha dichiarato, riferendosi velatamente a Salvini: “Ma perché ministri che presentano una mozione di sfiducia non si dimettono?”.

Il premier si è poi posto in difesa dell’alleanza M5s-Pd: “Nel mio intervento ho citato una filosofa, Hanna Arendt, che faceva distinzione tra pregiudizi e giudizi. È chiaro che M5s e Pd si sono trovati a vivere contrasti aspri. Poi, per loro, è stata una decisione forte superare pregiudizi“.

Conte ha poi parlato dell’anno passato al governo: “Abbiamo concezioni diverse con la Lega. Per 14 mesi pensavo che le concezioni fossero coincidenti, ora scopro che non è così. Per me difendere gli interessi degli italiani significa perseguire gli obiettivi del Paese, significa scongiurare per l’Italia una infrazione, significa lavorare per offrire la prospettiva di poter esercitare un ruolo nell’Europa, poter ottenere per l’Italia un portafoglio e prendere parte a tutti i Consigli europei e non a nessuno”.

Fiducia, Conte sul reddito di cittadinanza e sicurezza

A proposito del reddito di cittadinanza, Conte ha dichiarato: “Il reddito di cittadinanza rimarrà assolutamente in piedi, anzi lo dobbiamo implementare e monitorare. Non deve avere finalità assistenziale ma deve servire a recuperare al circuito lavorativo persone esiliate, emarginate”. Conte ha precisato: “Non intendiamo affatto smantellare le misure di protezione sociale e welfare ma anzi nei ventinove punti del programma le misure di welfare a favore dei redditi più svantaggiati e dei disabili sono al centro della nostra azione. State tranquilli”.

Il premier è intervenuto anche in merito alla sicurezza: “Ci sono due punti del programma di governo dedicati alla sicurezza, a partire da maggiore tutela alle forze di polizia e vigili del fuoco. State tranquilli: pensavate di avere ipotecato la rappresentanza e il presidio di un comparto ma non è così”.

Dopo circa 45 minuti è terminata la replica del premier Conte, sollevando un sentito applauso da parte della maggioranza. In piedi tutti i deputati del M5S e parte di quelli del Pd e di LeU. Poi hanno preso il via le dichiarazioni di voto.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-09-2019 21:30

Fiducia, Conte contestato in Aula: Meloni attacca il premier Fonte foto: ANSA
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