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Fiamme alte più di 8 metri in Sardegna si avvicinano al centro abitato: elicotteri in volo, ira dei residenti

A Sant’Andrea Frius un imponente rogo minaccia il centro abitato. Elicotteri in azione, ma aumenta la rabbia dei cittadini: “Soccorsi in ritardo”

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Con il caldo incessante di questi giorni, resta sempre vivo il pericolo incendi. Come sta accadendo nelle vicinanze di Sant’Andrea Frius, in Sardegna, dove un vasto rogo sta lambendo il centro abitato. E mentre gli elicotteri entrano in azione, cresce la rabbia dei cittadini per i ritardi dei soccorsi.

Le alte fiamme in Sardegna

Un vasto incendio è divampato nella tarda mattinata di oggi – domenica 23 luglio – in località Campu Sa Spina, nelle campagne di Sant’Andrea Frius, piccolo comune della provincia del Sud Sardegna, nella subregione della Trexenta, a una trentina di chilometri da Cagliari.

A causa del forte vento il rogo ha preso sempre più terreno, fino a lambire il centro abitato. Secondo le testimonianze dei cittadini, riportate da L’Unione Sarda, “in meno di dieci minuti le fiamme si sono levate alte oltre gli 8 metri, non lontane dai cavi elettrici”.

Fiamme alte più di 8 metri in Sardegna si avvicinano al centro abitato: elicotteri in colo, ira dei residentiFonte foto: Tuttocittà.it
Sant’Andrea Frius, comune della provincia del Sud Sardegna nel quale un vasto incendio, che si sta avvicinando al centro abitato, ha richiesto un massiccio intervento dei mezzi di soccorso

E mentre cresce l’ira dei cittadini nei confronti delle istituzioni, diversi velivoli si sono levati in aria nel tentativo di contrastare l’avanzata dell’incendio.

L’intervento degli elicotteri

Nonostante le alte fiamme e le temperature che non sembrano voler calare, tre elicotteri del Corpo Forestale, provenienti dalle basi operativi di Villasalto e Sorgono, sono intervenuti nel tentativo di contrastare il vasto rogo.

Le fiamme si sono nel frattempo avvicinate al centro abitato, costringendo la protezione civile, che sta monitorando costantemente la situazione, a far evacuare alcune abitazioni di campagna. Le operazioni sono coordinate Dos (direttore delle operazioni di spegnimento), appartenente alla pattuglia del Corpo forestale di San Nicolò Gerrei.

Le autorità locali hanno anche richiesto l’intervento di due Canadair e dell’elicottero A500, ma nonostante ciò l’ira dei cittadini nei confronti delle istituzioni cresce sempre di più.

Polemiche per i ritardi nei soccorsi

Molti cittadini, soprattutto sui social network, hanno manifestato la loro paura e il loro malcontento per il colpevole ritardo con il quale le autorità sono intervenute per spegnere l’incendio.

“Siamo preoccupati. Abbiamo contattato da diversi minuti i soccorsi, ma tardano ad arrivare” ha detto un cittadino.

“Ho allertato i soccorsi mentre andavo a lavorare intorno alle 12.35. L’incendio non era ancora esteso e si poteva contrastare per tempo” – ha invece detto sui social un cittadino, come riportato da L’Eco di Barbagia – “Dalla segnalazione all’arrivo è trascorso diverso tempo. Così facendo la macchina dell’antincendio è totalmente inadeguata”.

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canadair Fonte foto: IPA
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