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Femminicidio: l'Inps fa chiarezza sul risarcimento richiesto

La vicenda risale al luglio 2013. L'Inps ha chiarito che non richiederà soldi alle giovanissime orfane

Uccise l’ex moglie Cristina Biagi, ferì gravemente l’uomo che credeva essere il nuovo compagno della donna e si suicidò. Ora, a sei anni di distanza dalla tragedia di Marina di Massa (Massa Carrara), l’Inps ha chiesto un risarcimento alle figlie della vittima del femminicidio, rimaste orfane e minorenni. In serata è arrivata la replica del presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

“La lettera con la richiesta di risarcimento è un atto dovuto, ma l’Inps ha già contattato i familiari avvisandoli che non ci sarà alcun atto esecutivo“, ha dichiarato Pasquale Tridico a Radio Capital. “La situazione era già nota, e da ieri sono in contatto col ministro Nunzia Catalfo per trovare una soluzione definitiva e strutturale nel rispetto della legge, perché dobbiamo sempre agire all’interno delle norme”.

L’Inps chiede risarcimento alle figlie di una donna vittima di femminicidio

Le due minori, oggi di 14 e 12 anni, sono state chiamate a versare 124mila euro, le spese sostenute dall’Inps come indennità di malattia e per l’assegno di invalidità erogato a Salvatore Galdiero, l’uomo sopravvissuto dopo essere rimasto gravemente ferito dai proiettili esplosi da Marco Loiola, l’operaio 40enne che il 28 luglio del 2013 uccise l’ex moglie e si suicidò.

“Le figlie di Cristina dovranno pagare 124 mila euro. Hanno già ricevuto dall’Inps, tramite il nonno Bruno, un’intimazione con tanto di Iban per il versamento da eseguire rigorosamente entro dieci giorni. In caso contrario ci sarà un processo e la cifra raddoppierà”, aveva dichiarato al Corriere della Sera Francesca Gallone, avvocato della famiglia Biagi.

Il legale aveva spiegato che “L’azione che l’Inps minaccia di portare avanti è ineccepibile da un punto di vista giuridico ma è eticamente disumana. Paradossalmente per la legge italiana i responsabili civili di ciò che è accaduto sono le figlie in quanto eredi”.

Lo scrittore Alessio Biagi, fratello di Cristina, si era appellato su Facebook a Sergio Mattarella: “Il fatto che il presidente della Repubblica si sia interessato alle mie nipoti mi rassicura, finalmente, su una vicenda che non ci ha fatto dormire. Per noi Mattarella è un faro e ci commuove apprendere che una figura del suo spessore abbia deciso di aiutarci. Grazie”.

Le reazioni della politica

La vicenda ha suscitato l’interesse della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che ha lanciato un appello affinché l’ente rinunci alla richiesta.

“Come Stato abbiamo il dovere di proteggere le vittime di femminicidio, non di vessarle. L’Inps rinunci al recupero coattivo di quelle somme, troviamo una soluzione a questo crudele paradosso. Quelle due giovanissime donne hanno già pagato un prezzo altissimo”, ha scritto Bellanova su Facebook.

Sul caso, riferisce l’Ansa, è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha chiamato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per parlare della richiesta di risarcimento avanzata dall’Inps chiedendo chiariment.

Il Governo sta seguendo da vicino il caso di Massa Carrara. È quanto si legge in una nota del ministero del Lavoro: già ieri le ministre Elena Bonetti e Nunzia Catalfo, hanno avuto un colloquio dal quale è nata l’intenzione di convocare un tavolo tecnico.

Nei prossimi giorni le ministre, insieme a Roberto Gualtieri, incontreranno il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, per trovare una soluzione che tuteli tutte le persone coinvolte nella vicenda, a cui lo Stato è umanamente vicino.

In una nota congiunta, l’Inps ha fatto sapere di aver rassicurato le due ministre di non aver avviato al momento “alcuna azione giudiziale per il recupero coattivo del credito proprio nella prospettiva di una soluzione umana”.

VIRGILIO NOTIZIE | 08-12-2019 16:10

biagi Fonte foto: Ansa
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