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Fattura elettronica, problema sicurezza: come proteggere azienda

Quando si ha a che fare con la fatturazione elettronica tra privati c’è un aspetto che viene troppo spesso ignorato o, quanto meno, sottovalutato. Si tratta della sicurezza informatica della fattura elettronica che, come ogni altro sistema informatico, è costantemente nel mirino di gruppi di cyber criminali più o meno agguerriti.

Sia il Sistema di Interscambio sia i singoli contribuenti possono diventare vittime di un attacco informatico che potrebbe addirittura mettere KO l’intera infrastruttura gestita da Sogei o, in piccolo, costringere un’azienda o un professionista a bloccare la propria attività. Anche se molti la considerano un “semplice” strumento fiscale, la fattura elettronica – o, a voler essere più precisi, l’infrastruttura tecnologica che ne è alla base del funzionamento – è paragonabile a un asset critico del Paese, al pari della rete elettrica nazionale o delle linee telefoniche e di comunicazione.

Per questo è necessario mettere in atto tutte le misure possibili per prevenire attacchi informatici a qualunque livello. I contribuenti, in particolare, sono chiamati a scelte da non prendere sottogamba: dovranno optare per un programma semplice e sicuro di fatturazione elettronica che non solo consenta loro di gestire la situazione economico-finanziaria della loro azienda, ma anche di proteggere i dati sensibili loro e dei loro clienti.

Fatturazione elettronica, i rischi per i contribuenti

La fatturazione elettronica contiene informazioni che potrebbero far gola a chiunque. Oltre ai dati anagrafici personali e del cliente, infatti, il documento fiscale potrebbe fornire dettagli sulla situazione finanziaria di entrambe le parti in gioco o sulle merci vendute o acquistate. Insomma, un vero tesoro che potrebbe fare gola a chiunque, concorrenti inclusi.

Nello specifico, chi utilizza la fattura elettronica deve guardarsi da due tipologie di cyberattacchi:

  • Spionaggio. Se un hacker o un’organizzazione criminale dovesse riuscire a immettersi nel “canale di comunicazione” utilizzato per inviare le fatture elettroniche al Sistema di Interscambio potrebbe entrare in possesso di informazioni di ogni genere sia sulla propria attività, sia sui propri clienti. La fatturazione elettronica, dunque, potrebbe fungere da “testa di ponte” per accedere al database aziendale e trafugare tutte i dati sensibili. Qualche esempio? Ovviamente, le informazioni di natura economica, ma anche l’elenco dei clienti e dei fornitori, gli investimenti aziendali e molto altro. Insomma, una sorta di portone aperto sullo stato di salute della propria attività, ideale per compiere operazioni di spionaggio industriale
  • Sabotaggio. Come da legge, le fatture elettroniche devono essere conservate in modo da essere immodificabili, leggibili, autentiche e integre. Se un hacker dovesse riuscire ad accedere al database dell’azienda, potrebbe eliminare i documenti contabili, mettendo così a rischio l’equilibrio economico nel caso di controlli fiscali da parte di Guardia di Finanza o Agenzia delle Entrate. Non solo: le azioni di sabotaggio potrebbero riguardare direttamente le piattaforme di contabilità utilizzate, compromettendo l’operatività quotidiana dell’impresa.

Fondamentale, dunque, scegliere un software semplice e sicuro da utilizzare per la fatturazione elettronica, che permetta di gestire in maniera autonoma e semplice il flusso di fatturazione aziendale e, allo stesso tempo, avere la certezza che le proprie fatture siano al sicuro. Una piattaforma cloud che aiuti l’azienda nella conservazione a norma di legge e garantisca l’accessibilità continua e da qualunque dispositivo dotato di connessione a Internet, dunque, è ormai imprescindibile per chiunque abbia una partita IVA.

VIRGILIO NOTIZIE | 10-12-2019 17:44

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