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Ex Ilva, fissata l'udienza sul ricorso contro ArcelorMittal

Il presidente del Tribunale di Milano: "Non fermare gli impianti". Salvini: "Il governo fa scappare le imprese"

È stata fissata per il prossimo 27 novembre l’udienza al tribunale di Milano che riguarda il ricorso d’urgenza presentato dai commissari dell’ex Ilva contro ArcelorMittal. Secondo quanto riferisce l’Ansa, il giudice Claudio Marangoni ha invitato la multinazionale “a non porre in essere ulteriori iniziative e condotte in ipotesi pregiudizievoli per la piena operatività e funzionalità degli impianti” dello stabilimento siderurgico.

Intanto la Procura di Milano indaga anche su eventuali illeciti tributari e su presunti reati pre-fallimentari, in particolare sul mancato pagamento dei creditori dell’indotto, nel fascicolo esplorativo aperto sull’addio di ArcelorMittal all’ex Ilva, ancora formalmente a carico di ignoti e senza ipotesi di reato.

Filoni questi che si aggiungono a verifiche su presunte appropriazioni indebite di materiale relativo al magazzino di materie prime, su false comunicazioni societarie e al mercato.

Il presidio delle aziende dell’indotto

Le aziende dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto sono in presidio davanti alla portineria C dello stabilimento siderurgico con dipendenti e mezzi per protestare contro il mancato pagamento delle fatture da parte di ArcelorMittal e per rivendicare la continuità produttiva e occupazionale della fabbrica.

Presenti anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro.

“Stiamo studiando un sistema che consenta alla Regione di pagare le fatture al posto di Mittal e poi subentreremmo come creditori dell’Ilva ma sconsiglio a Mittal di trasformare la Regione Puglia anche in un creditore della loro azienda perché a quel punto li perseguiteremo legalmente ovunque al mondo. Questo modo di fare è vergognoso”, ha dichiarato all’Ansa Emiliano.

Intanto i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil saranno ricevuti questa sera alle 19.30 al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per affrontare la questione dell’ex Ilva e in generale delle crisi industriali.

Il commento di Matteo Salvini

“Questi signori hanno sulla coscienza presente e futuro dell’Ilva che è Taranto, Genova, Novi Ligure che rappresenta migliaia di imprese e artigiani”. Lo ha detto Matteo Salvini su Facebook.

“Incoscienti, pazzi incoscienti – prosegue il leader leghista – coloro che al governo rischiano di far scappare le imprese che hanno investito in Italia. Prima di stracciare i contratti uno dovrebbe avere l’idea di che cosa fare per l’Italia”.

“Forse pensavano di mettere a Taranto un parco giochi? Il governo sta facendo scappare le imprese italiane e straniere. È un governo tasse, sbarchi e manette ma l’Italia a furia di queste cose rischia di andare a fondo e noi cercheremo di impedirlo con ogni mezzo democraticamente permesso”, ha aggiunto Salvini.

VirgilioNotizie | 18-11-2019 14:19

da93b1e49441f32bd5da0ac639c52524.jpg Fonte foto: ANSA
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