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Euro 2020, insulti razzisti ai calciatori inglesi: tifosi arrestati

La polizia inglese promette "conseguenze serie": arrivano i primi arresti per i tifosi che hanno preso di mira i giocatori neri della Nazionale

La Nazionale italiana, guidata da Roberto Mancini, ha trionfato a Wembley, davanti a migliaia di tifosi inglesi, dopo i calci di rigore. I supporter della squadra di casa hanno lasciato immediatamente lo stadio, alcuni di loro se la sono presa direttamente con i tre calciatori che hanno sbagliato i calci di rigore. Marcus Rashford, Bukayo Saka e Jadon Sancho, tutti e tre neri, sono stati insultati: il razzismo è stato denunciato da più parti, a partire dal ct Gareth Southgate: a distanza di qualche giorno, i primi tifosi sono stati arrestati.

Euro 2020, insulti razzisti ai calciatori inglesi: tifosi arrestati

Tolleranza zero verso i tifosi razzisti. Boris Johnson, il principe William e la Federcalcio inglese si sono subito schierati coi giocatori diventati bersaglio di razzismo becero, invocando punizioni.

Scotland Yard aveva già avviato un’inchiesta per accertare chi fossero le persone dietro gli account razzisti: al momento sono cinque le persone arrestate.

“Se individueremo altre persone – ha detto alla Bbc il capo ispettore, Mark Roberts – le fermeremo. E dovranno rispondere di capi di imputazione molto seri per le loro azioni vergognose“. Le indagini continueranno nei prossimi giorni.

Nel frattempo, il governo ha annunciato un inasprimento delle pene per i razzisti: sarà approvata una legge in base alla quale scatterà il divieto d’ingresso allo stadio per i tifosi responsabili di abusi online.

Euro 2020, insulti razzisti ai calciatori inglesi: Saka accusa i social network

Il rigore che ha consegnato all’Italia Euro 2020 è stato quello calciato da Bukayo Saka e parato da Gianluigi Donnarumma, due giovanissimi.

Il 19enne inglese, preso immediatamente di mira dai tifosi inglesi, ha puntato il dito contro i social network.

Li ha accusati di non fare abbastanza per fermare le ondate di insulti razzisti come quelli che hanno colpito lui, Marcus Rashford e Jadon Sancho.

“Alle piattaforme di social media Instagram, Twitter e Facebook – ha scritto sui social il centrocampista dell’Arsenal -: non voglio che nessun bambino o adulto debba subire i messaggi odiosi e offensivi che io, Marcus e Jadon abbiamo ricevuto questa settimana. Io ho capito subito che stavo per ricevere un’ondata d’odio, ed è una triste realtà che voi potenti piattaforme non stiate facendo abbastanza per fermare questi messaggi“.

Saka ha poi ringraziato chi gli è stato accanto: “Non c’è posto per il razzismo né per l’odio di ogni tipo nel calcio e in nessuna area della società”. Poi ha esortato tutti a “unirsi per far venire allo scoperto chi manda questi messaggi, denunciando quei commenti alla polizia ed eliminando l’odio essendo gentili l’un con l’altro. Vinceremo“.

VirgilioNotizie | 16-07-2021 09:07

Euro 2020, insulti razzisti ai calciatori inglesi: tifosi arrestati Fonte foto: ANSA
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