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Russia-gate, Salvini prende posizione. Savoini indagato

Matteo Salvini torna sulla vicenda dei presunti fondi dalla Russia alla Lega

” È tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a NESSUNO. Rispetto il lavoro di tutti. Ho la coscienza a posto. Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia. Bilanci Lega TRASPARENTI”. Lo scrive in un tweet Matteo Salvini, tornando sulla vicenda dei presunti fondi dalla Russia alla Lega.

Ieri il Pd ha chiesto una commissione d’inchiesta mentre M5s ha parlato della necessità di istituirne una su tutti i fondi dei partiti. Il premier Giuseppe Conte si è schierato con Salvini (“mi fido di lui”) ma anche sottolineato la necessità che la magistratura faccia il proprio lavoro.

Sul fronte dell’indagine si è saputo che da mesi i pm di Milano stanno indagando sul caso che coinvolge la Lega e i rapporti con la Russia, esploso sui media con la pubblicazione dell’audio sul sito americano BuzzFeed con anche la voce del leghista Gianluca Savoini. Savoini a Mosca avrebbe trattato con alcuni russi per far arrivare fino a 65 milioni di dollari al Carroccio nell’ambito di un affare sul petrolio. In Procura è aperta un’inchiesta per corruzione internazionale. Risulta indagato proprio l’esponente del partito di Matteo Salvini, nonché presidente dell’associazione Lombardia-Russia.

LE INDAGINI – Nell’indagine, coordinata dall’aggiunto Fabio De Pasquale del dipartimento ‘reati economici internazionali’ e dai pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro e condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, gli inquirenti hanno trovato e acquisito già settimane fa la registrazione, pubblicata dal sito Usa, e avrebbero già ascoltato a verbale alcune persone. Il fascicolo è stato aperto, infatti, mesi fa dopo la pubblicazione a febbraio degli articoli sul caso Savoini-Lega-Russia scritti da ‘L’Espresso’. Nella registrazione, del 18 ottobre 2018 all’Hotel Metropol di Mosca, Savoini parla con tre russi sia di strategie sovraniste anti-Ue che di affari legati al petrolio. Il leghista, che è con altri due italiani, tali Luca e Francesco, dice in inglese: “A maggio ci saranno le elezioni in Europa e vogliamo cambiarla. Una nuova Europa deve essere vicina alla Russia, perché vogliamo riprenderci la nostra sovranità”.

Nell’audio si parla poi di un presunta compravendita di petrolio, attraverso la quale ‘mascherare’ presunti fondi neri che dovrebbero arrivare alla Lega. Si sente uno dei due italiani, oltre a Savoini, dire ai russi: “Il 4% per noi è sufficiente, se lo sconto arriva al 10, il 6% è vostro”. Indagini sono in corso su diversi aspetti della vicenda. Gli inquirenti avrebbero anche acquisito alcune foto per riuscire a identificare le altre persone che hanno partecipato all’incontro nell’hotel di Mosca. “Stiamo facendo accertamenti per capire se ci siano reati o meno”, si è limitato a dire il procuratore Francesco Greco ai cronisti.

VirgilioNotizie | 12-07-2019 09:39

salvini Fonte foto: ANSA
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