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Eruzione dell'Etna, il vulcano torna a ruggire nella notte: le immagini della spettacolare fontana di lava

Nuova eruzione dell'Etna: il vulcano siciliano ha prodotto una spettacolare fontana lavica nella notte, le immagini

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Dopo un’intensa eruzione nella serata di giovedì 10 febbraio, l’Etna ha rallentato la sua attività vulcanica nella notte. L’Ingv di Catania ha riferito che la fontana di lava del cratere di Sud-Est è cessata. La nube eruttiva prodotta, alta circa 8 chilometri, si è dispersa nel settore occidentale. L’attività non ha avuto conseguenze: non ha nemmeno impattato sulla piena operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.

Eruzione dell’Etna, nube di cenere lavica alta quasi 10 chilometri

L’attività del cratere di Sud-Est dell’Etna è passata da stromboliana a fontana di lava la sera di giovedì 10 febbraio, con l’emissione di una nube di cenere lavica alta quasi 10 chilometri, che si dispersa nel settore occidentale del vulcano.

L’Ingv di Catania ha segnalato che l’ampiezza media del tremore dei condotti magmatici interni ha raggiunto valori molto elevati, così come l’attività infrasonica.

Eruzioni dell’Etna, quali conseguenze per l’aeroporto di Catania

Nonostante un’allerta per il volo (Vona) di colore rosso, l’eruzione dell’Etna non ha impattato sulla piena operatività dell‘aeroporto internazionale di Catania.

etna eruzioneFonte foto: IPA
Uno scatto durante l’eruzione dell’Etna del 10 febbraio

Sono stati tre i flussi di materiale piroclastico emersi dal cratere di Sud-Est: i primi due hanno percorso alcune centinaia di metri in direzione della Valle del Bove, mentre il terzo si è diretto a Sud percorrendo anch’esso alcune centinaia di metri.

L’eruzione, molto spettacolare è stata visibile da numerose località della Sicilia, oltre che da Catania e Taormina si è potuta osservare anche dalle isole Eolie e dalla vicina Calabria.

Eruzione dell’Etna, attività vulcanica dalla notte prima

Già dalla mattina di giovedì 10 febbraio l’Ingv aveva dato conto della ripresa di una modesta attività esplosiva al cratere di Sud-Est dell’Etna, evidenziata da bagliori visibili sulle telecamere della rete di videosorveglianza, osservata nella notte tra mercoledì 9 febbraio e giovedì 10 febbraio.

Poche ore dopo, nel pomeriggio di giovedì, un modesto trabocco lavico è stato visibile dal cratere di Sud-Est dell’Etna che è fluito in zona sommitale in direzione Ovest-Sud Ovest, mentre è proseguito l’incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico, che ha raggiunto la base di valori considerati di livello elevato. Fino alla spettacolare fontana lavica, avvenuta nella serata di giovedì 10 febbraio con il picco dell’eruzione alle ore 22.

etna-eruzione Fonte foto: IPA
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