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Epatite acuta misteriosa nei bambini, il ministero della Salute presieduto da Speranza diffonde una circolare

Le indicazioni per le autorità sanitarie e il bilancio: quanti casi in Italia e in quali regioni. C'è un legame con il Covid?

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Epatite acuta da causa non nota: si muove il ministero della Salute presieduto da Roberto Speranza.

Nella giornata di oggi 23 aprile è infatti stata diffusa una circolare ministeriale con la quale i cittadini vengono incoraggiati a segnalare ogni eventuale caso di epatite acuta della quale non si conoscono le cause e riscontrata nei bambini.

Misteriosa epatite acuta nei bambini, le indicazioni per le autorità sanitarie e il bilancio: quanti casi in Italia e dove

Il documento contiene anche alcune indicazioni rivolte alle autorità sanitarie, che adesso dispongono, quindi, di linee guida riguardanti come procedere nel caso di epatite acuta nei più piccoli della quale non si conoscono le cause.

Il bilancio al 22 aprile è di 11 segnalazioni in tutta Italia, con casi riscontrati in Toscana Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Marche, Lombardia e Sicilia. Per evitare eccessivi allarmismi, però, è doveroso sottolineare che i casi ufficialmente confermati sono per il momento 2, mentre quello per cui si è reso necessario un trapianto è un caso di epatite “possibile” e non confermato.

Misteriosa epatite acuta nei bambini, c’è un legame? Cosa dice il Ministero

“Una positività per Adenovirus o per SARS-CoV-2 è stata per ora riportata solo in 2 casi sospetti”, chiarisce il ministero rispetto al legame, per adesso soltanto postulato, tra il Covid e la misteriosa epatite.

A tal proposito, scrive il ministero, “è necessario intraprendere la caratterizzazione genetica dei virus per determinare eventuali associazioni tra i casi”.

Misteriosa epatite acuta nei bambini, Speranza incoraggia la “massima diffusione” e “approfondimenti epidemiologici”

“Volendo privilegiare sensibilità rispetto a specificità”, il Ministero consiglia, nella circolare, “di valutare ed eventualmente segnalare anche i casi parzialmente rispondenti alla definizione di caso”.

“Si raccomanda altresì di prevedere in ogni caso la conservazione dei campioni biologici per consentire ogni altro eventuale accertamento ritenuto necessario”.

Viene poi sollecitata la “massima diffusione tra i Pediatri di Libera Scelta (PLS), i Medici di Medicina Generale (MMG) e le strutture di assistenza ospedaliera e territoriale, delle informazioni disponibili e aggiornate inerenti i suddetti casi in modo da sensibilizzare i medici su ogni potenziale caso sospetto”.

Inoltre si incoraggia ad “effettuare un approfondimento epidemiologico e di laboratorio sui casi sospetti identificati, anche quando non pienamente rispondenti all’attuale definizione di caso provvisoria, indagando ad esempio su eventuali familiari sintomatici o nel proprio ambiente di vita“.

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