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Enrico Michetti, bufera per frasi sulla Shoah: le nuove dichiarazioni

Il candidato sindaco di Roma per il centrodestra si è scusato per quanto scritto riguardo la Shoah l'anno scorso

Enrico Michetti è finito al centro della bufera per delle frasi sulla Shoah scritte in un articolo dell’anno scorso pubblicato sul sito di Radio Radio e riprese da Il Manifesto e dall’avversario alle elezioni comunali di Roma Carlo Calenda. A una settimana dal ballottaggio che lo vede contrapposto al candidato di centrosinistra Roberto Gualtieri.

Il politico di centrodestra ha dichiarato di aver sempre “con fermezza condannato ogni forma di discriminazione razziale, anche in tempi non sospetti, e in primis quella rappresentata dalla Shoah”.

Tuttavia “mi rendo conto che in quell’articolo ho utilizzato con imperdonabile leggerezza termini che alimentano ancora oggi storici pregiudizi e ignobili luoghi comuni nei confronti del popolo ebraico”.

“Per questo mi scuso sinceramente, per aver ferito i sentimenti della comunità ebraica, che come tutti gli italiani apprezzo e ritengo parte perfettamente e orgogliosamente integrata della città di Roma da sempre e nel Paese tutto”, ha sottolineato il candidato sindaco di Roma.

E ancora: “La Shoah è stata unica nella sua disumanità, il punto più basso della storia. Ci vuole la massima vigilanza e unità di tutti contro ogni forma di antisemitismo affinché quello che è accaduto non si ripeta mai più. Ricordare altre tragedie della storia non aggiunge o toglie nulla all’Olocausto che rappresenta un unicum”.

Enrico Michetti, bufera per le frasi sulla Shoah: cosa aveva scritto

Nel pezzo incriminato, intitolato “Buonisti per caso o per interesse?”, aveva scritto che “ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione”.

“Massimo rispetto per chi è stato trucidato da barbari assassini, ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non venga rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta”, continuava ancora Enrico Michetti.

Le altre vittime non verrebbero ricordate, continuava lo speaker ora entrato in politica, “forse perché non possedevano banche, forse perché non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta, forse perché si doveva nascondere qualche scomoda compromissione? Fare ciniche ed opportunistiche distinzioni è ignobile e vergognoso”.

Enrico Michetti, bufera per le frasi sulla Shoah: le reazioni

Dura la reazione di Noemi Di Segni, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: “Il pensiero che le nostre istituzioni cittadine siano guidate da persone il cui pensiero è intriso di pregiudizi fa tremare. Cultura del dialogo ed educazione alla memoria di ciò che fu il fascismo siano punti cardine alla base anche delle scelte elettorali”.

Nonostante le condanne trasversali alle parole di Enrico Michetti, è arrivata anche una voce in difesa del candidato romano, da parte di un deputato di Fratelli D’Italia. Così l’onorevole Paolo Trancassini ha difeso il volo del centrodestra per la corsa al Campidoglio: “(Sono) accuse strumentali da parte della sinistra, che ha paura di perdere”.

VirgilioNotizie | 10-10-2021 21:55

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