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Caso Emanuela Orlandi: le tombe sono vuote. La scoperta choc

La scoperta choc dopo l'operazione d'apertura delle due tombe nel Cimitero Teutonico

“Le tombe teutoniche aperte questa mattina sono risultate vuote. Non c’era nulla. Nulla. Neanche le principesse. Credo che si dovrà andare avanti e spero in una collaborazione onesta. Finché non troverò Emanuela è mio dovere cercare la verità”. A riferirlo è Pietro Orlandi all’ANSA, davanti al Campo Santo Teutonico a Roma. Il fratello di Emanuela Orlandi, sparita nel 1983 a 15 anni, sperava di trovare i resti della sorella nella Tomba dell’Angelo. Alla famiglia erano arrivate segnalazioni “non anonime” in merito. L’avvocato degli Orlandi, Laura Sgrò, ha aggiunto: “Tutto ci aspettavamo meno che di trovare le tombe vuote”.

“Ho provato sollievo” non vedendo il corpo, ha poi aggiunto Pietro Orlandi, ma “ora anche i familiari delle principesse dovranno chiedersi che fine hanno fatto le ossa”. L’uomo ha poi parlato della decisione del Vaticano come una “collaborazione onesta (che proseguirà) nella ricerca della verità“. Per la prima volta il Vaticano ha ipotizzato “una responsabilità interna, cosa che era sempre stata esclusa” ha dichiarato Orlandi.

A confermare ad ANSA l’esito negativo dell’operazione, anche Alessandro Gisotti, direttore della stampa vaticana: “L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche”.

Le operazioni di ricerca nelle tombe delle principesse

Alle ore 8.15 del mattino di oggi, giovedì 11 luglio 2019, dopo una preghiera davanti ai sepolcri guidata dal Rettore del Collegio Teutonico, erano iniziate regolarmente le operazioni d’apertura delle due tombe presenti nel Cimitero Teutonico, come da disposizione del Vaticano nell’ambito delle indagini sul caso Emanuela Orlandi.

La tomba indicata dal legale della Famiglia Orlandi era quella con un angelo che tiene tra le mani un libro aperto con la scritta “Requiescat in pace”, ma, come spiegato da Alessandro Gisotti, “il Promotore di Giustizia, trattandosi di due tombe vicine ed entrambe con una edicola similare, al fine di evitare possibili fraintendimenti su quale potesse essere la tomba indicata, ha disposto l’apertura di entrambe“.

Per quanto riguarda l’apertura e la chiusura dei sepolcri ha operato nel Cimitero Teutonico il personale della Fabbrica di San Pietro. All’acquisizione dei reperti ha provveduto il professor Giovanni Arcudi, coadiuvato dal suo staff, alla presenza di un perito di fiducia nominato dal legale della famiglia Orlandi. Presenti anche il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo Aggiunto Alessandro Diddi, oltre al Comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-07-2019 13:55

Le immagini dell'apertura delle tombe Fonte foto: ANSA
Le immagini dell'apertura delle tombe
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