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Elezioni, il retroscena di Giuseppe Sala su Salvini e la Lega: potrebbe essere messo da parte in caso di flop

Il sindaco di Milano crede ancora nella rimonta del Pd e, se da una parte pronostica il tracollo di Fi, vede il leader del Carroccio a rischio

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Il sindaco di Milano Giuseppe Sala si lancia sui pronostici sul voto del 25 settembre in un’intervista a Repubblica, prevedendo il capitombolo di Forza Italia e il “ribaltone” al vertice della Lega, con Salvini costretto al passo di lato in caso di risultato deludente alle elezioni. Il primo cittadino del capoluogo lombardo intravede diverse crepe nella coalizione di centrodestra favorita alle elezioni, ma, anche se tra Salvini, Meloni e Berlusconi non è tutto rosa e fiori, Sala non si illude su un’eventuale implosione: “Più facile che litighino dopo il voto”.

Sala sulle elezioni, la rimonta del Pd

Nell’intervista a Repubblica, il sindaco di Milano dichiara senza indugi il suo voto per il Pd, anche se non ha mai avuto la tessera, e fino all’ultimo giorno di campagna elettorale dice di credere ancora nella rimonta del Partito democratico: “Io non credo che ci sia davvero il 40% di indecisi su che partito votare. Piuttosto, mi sembrano in molti che non sanno se si recheranno ai seggi.”

Sala: Salvini rischia il “ribaltone” e su Fi “mi aspetto il tracollo”

Ma a suscitare ancora di più l’interesse di Beppe Sala sono le eventuali conseguenze di un’eventuale delusione delle aspettative del Carroccio: “Il risultato della Lega è uno di quelli che attendo con più curiosità e che avrà un peso notevole nella lettura delle elezioni” commenta.

Parlo spesso con politici leghisti e privatamente non esprimono giudizi lusinghieri su Salvini – è la rivelazione di Sala. Il suo potere nella Lega è ancora forte, ma di fronte a un risultato molto negativo della Lega non mi stupirebbe un ribaltone al vertice del partito”.

Se il giudizio sulla Lega è rimandato, quello sugli alleati di Forza Italia è lapidario: “Mi aspetto un tracollo, sul territorio non ha più figure attrattive”.

Elezioni, il retroscena di Giuseppe Sala su Salvini e la Lega: potrebbe essere messo da parte in caso di flop
Il sindaco di Milano, Beppe Sala

Polemiche tra Meloni e Salvini

Intanto scoccano le scintille nel centrodestra tra Meloni e Salvini, con la leader di Fratelli d’Italia che si lamenta delle “polemiche pretestuose” dell’alleato, che a suo parere ha più da ridire su di lei che contro gli avversari.

Il problema non è polemizzare – è stata la risposta del segretario leghista su Mattino Cinque – La bolletta non è di Matteo Salvini, di destra o di sinistra. Intervenire adesso non è un capriccio di Salvini. Rischiamo una strage come per il Covid, una strage stavolta economica”.

“Meloni dice no ai 30 miliardi per non caricare i figli di un debito? Ma questo debito serve a salvare milioni di posti di lavoro, non a fare una settimana bianca. Se i genitori non lavorano i figli non mangiano. Vorrei che la politica si unisse su questo, poi ci si divide su tutto il resto”, prosegue Salvini.

sala-salvini Fonte foto: ANSA
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