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Elezioni amministrative, come si vota: la guida completa

Chi può votare, come si esprimono le preferenze e come si decreta il vincitore alle elezioni amministrative

Le elezioni amministrative svolgono un ruolo cruciale in Italia e sono destinate a influire anche sul peso politico dei partiti a livello nazionale. In particolare, gli italiani sono chiamati a votare per eleggere i sindaci e il consiglio comunale della propria città. Vediamo in questa guida chi può votare, come si esprime la preferenza e come si decidono i vincitori delle elezioni.

Elezioni amministrative, chi può votare

Alle elezioni amministrative sono chiamati a votare gli iscritti alle liste elettorali del proprio Comune di residenza che abbiano compiuto i 18 anni di età entro il primo giorno delle elezioni.

Per gli elettori è necessario presentarsi al seggio elettorale muniti di documento di riconoscimento e di tessera elettorale su cui è indicato l’indirizzo e il numero del proprio seggio. Nel caso in cui sia stato ricevuto un tagliando di aggiornamento del seggio, bisognerà applicarlo sulla tessera elettorale e portarlo con sé al momento del voto.

Come si vota nei Comuni con più o meno di 15mila abitanti

Sono previste importanti differenze nei Comuni al di sotto di 15mila abitanti, dove l’elezione di sindaco e consiglieri comunali avviene in un unico turno senza possibilità di ballottaggio. Vince, in questo caso, il candidato sindaco che raccoglie la maggioranza relativa dei voti secondo un sistema maggioritario. Ad ogni candidato sindaco è collegata una sola lista. A questa, quindi, spettano i 2/3 dei seggi disponibili mentre gli altri sono divisi proporzionalmente tra le liste degli altri candidati.

Per i Comuni con più di 15mila abitanti, invece, l’elezione avviene secondo un sistema maggioritario a doppio turno. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta, ovvero il 50% + 1 dei voti, i due più suffragati andranno al ballottaggio in cui gli elettori potranno votare solo per il candidato alla carica di primo cittadino e non per le liste. Prevista anche una soglia di sbarramento del 3% sotto la quale i candidati al consiglio comunale non possono accedere ai seggi.

Voto disgiunto alle elezioni, quando e come si applica

Il voto disgiunto è possibile solo nei Comuni con più di 15mila abitanti. Si tratta di un’opzione che consente ai cittadini di esprimere la propria preferenza ad una lista diversa da quelle collegate al candidato sindaco scelto.

Gli elettori, in pratica, possono votare per il candidato sindaco di uno schieramento e per una lista di schieramento diverso.

Due preferenze di genere diverso alle elezioni amministrative

Gli elettori devono ricordarsi che possono esprimere un massimo di due preferenze purché di genere diverso e all’interno della stessa lista. Si può esprimere un voto per un candidato sindaco e barrare una lista in cui hanno la possibilità di indicare il nome di un solo candidato/a oppure di due candidati al consiglio comunale ma solo se si tratta di un uomo e di una donna. In caso contrario, il voto si è nullo.

IL NOSTRO SPECIALE SULLE ELEZIONI 2021

VirgilioNotizie | 22-09-2021 21:09

Elezioni amministrative 2021: tutti i candidati vip Fonte foto: ANSA
Elezioni amministrative 2021: tutti i candidati vip
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