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Elezione presidente della Repubblica 25 gennaio 2022, chi sono i più votati della seconda giornata: lo spoglio

Seconda giornata di votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica oggi, 25 gennaio 2022: segui le ultime notizie

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

25 gennaio 2022 – La seconda giornata di votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica è stata segnata dal dialogo tra partiti che si fa sempre più intenso dopo la fumata nera al primo scrutinio. Il centrodestra ha svelato la propria rosa ufficiale di nomi: Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. Profili che dal centrosinistra non sono stati considerati condivisibili. Pd, M5s e Leu non hanno però avanzato una rosa alternativa, ma hanno proposto un incontro con le delegazioni delle altre forze politiche per trovare una soluzione condivisa. Domani dunque giornata di trattative dopo la maggioranza di schede bianche registrata anche al secondo scrutinio.

Elezione presidente della Repubblica, i risultati del secondo spoglio

Roberto Fico ha ripreso la parola dopo lo spoglio delle schede per annunciare il conteggio definitivo e comunicare quali sono i nomi che hanno preso più voti durante la seconda giornata di consultazioni a Palazzo Montecitorio per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Di seguito la tabella con tutti i candidati più votati dai grandi elettori che hanno ricevuto almeno otto preferenze. Le votazioni ricominceranno domani alle 11.

Cognome Numero di voti
Paolo Maddalena 39
Sergio Mattarella 39
Renzo Tondo 18
Roberto Cassinelli 17
Ettore Rosato 14
Umberto Bossi 12
Marta Cartabia  8
Giancarlo Giorgetti 8
Luigi Manconi 8
Schede bianche 527
Schede nulle 38

Elezione presidente della Repubblica, le notizie minuto per minuto

Ore 22.00 –  “A differenza di chi cambia idea dopo poche ore, la Lega continua a lavorare con contatti a tutto campo” scrive così il partito di Matteo Salvini in una nota diffusa in serata. “Restiamo convinti dell’assoluto spessore delle candidature presentate oggi per il Quirinale – si legge – ed è evidente la differenza tra noi e chi dice no a ripetizione e mette veti”. Intanto Giuseppe Conte ha riunito la cabina di regia del M5s per fare il punto sulla votazione di domani per il Capo dello Stato, dopo l’incontro con il centrosinistra.

Ore 20.30 – Secondo quanto riferito da fonti parlamentari riportate da Agi, il centrodestra avrebbe ipotizzato di provare a contare i voti per il giudice Carlo Nordio, ma l’ultimo accordo sulla strategia da tenere per il terzo scrutinio di domani sarebbe quello di evitare una prova di forza.

Ore 20.00 – “Non abbiamo voluto fare la guerra delle due rose. Nessuno ha la maggioranza. Adesso basta tatticismi e troviamo una soluzione condivisa. Chiudiamoci in una stanza a pane e acqua e togliamo la chiave fino a che non se ne viene a capo” ha detto così il segretario del Pd Enrico Letta al termine del vertice del centrosinistra con il presidente del M5s, Giuseppe Conte, e il ministro di Leu Roberto Speranza. All’incontro è stato deciso di non presentare rosa di candidati alla presidenza alternativa a quella avanzata dal centrodestra, che è stata bocciata. “Non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione necessaria in questo momento” si legge nella nota congiunta dei tre leader, che hanno però ritenuto le proposte “un passo avanti utile al dialogo”.

Ore 19.45 – Lo spoglio si è concluso. A breve verranno comunicati i risultati.

Ore 19.20 – Tra i nomi che stanno ottenendo più voti ci sono quelli di Paolo Maddalena, Sergio Mattarella ed Ettore Rosato. Tuttavia, non verrà aritmeticamente raggiunto il quorum e si dovrà ricominciare da zero domani con il terzo scrutinio.

Ore 19.00 – Raffica di schede bianche, il secondo scrutinio si conclude con un’altra fumata nera. Lo spoglio non è ancora concluso ma il quorum per eleggere il nuovo Capo dello Stato è ormai irraggiungibile.

Ore 18.40 –  È iniziato lo spoglio delle schede. Come nelle previsioni c’è una netta prevalenza di schede bianche, intervallate da nomi perlopiù improbabili. Di nuovo sono emersi nomi di personaggi dello spettacolo e dello sport, ad esempio quelli di Claudio Baglioni, Enrico Ruggeri, Alberto Angela, Nino Frassica e Dino Zoff.

Ore 18.30 –  Si è concluso il voto dei 1009 Grandi Elettori. Il presidente della Camera Roberto Fico ha sospeso la seduta per dieci minuti per dare modo ai commessi di predisporre le schede per lo spoglio.

Ore 17.45 – Al via negli negli uffici del gruppo della Camera il vertice tra i leader e i capigruppo di Pd, M5S e Leu che discuteranno i tre nomi proposti dal centrodestra.

Ore 17.10 – Anche il presidente del M5S Giuseppe Conte ha commentato la ‘terna’ proposta del centrodestra: “Non diamo patenti di legittimità alle forze politiche, quello lo fanno i cittadini. Il centrodestra ha il diritto e il dovere di presentare proposte. Le valuteremo”. L’ex premier ha però sottolineato che “nessuno può vantare un diritto di prelazione”. Su Mario Draghi ha ribadito che è “il timoniere del governo, non ci sono le condizioni per fermare i motori”.

Ore 16.55 – Giorgia Meloni ha sottolineato che quelli del centrodestra “non sono candidati di bandiera”. “Da Letta una buona risposta, un passo in avanti”, ha aggiunto in merito alle dichiarazioni del segretario del Pd. Salvini le ha fatto eco: “Bene l’apertura al confronto di Letta, dal centrodestra nessun tatticismo. Scegliamo in fretta, il meglio per l’Italia”.

Ore 16.50 – Le personalità proposte dal centrodestra sono “nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale”. Così Enrico Letta ai giornalisti presenti in Transatlantico. “Io non ho mai detto che il centrodestra non fosse legittimato ad avanzare nomi. Parlavo di nomi che non fossero super partes”, ha concluso il segretario dem.

Ore 16.30 – Il centrodestra svela le sue carte. Sono soltanto tre i nomi ufficiali avanzati dalla coalizione per la presidenza della Repubblica: Letizia Moratti, Carlo Nordio e Marcello Pera. Fuori dalla breve lista Giulio Tremonti, Antonio Tajani ed Elisabetta Casellati, dati come papabili candidati nelle scorse ore. “È una terna che offriamo alla discussione – ha dichiarato Matteo Salvini – sperando che non ci siano veti”. Il leader della Lega ha sottolineato che è rimasta fuori dalla rosa Elisabetta Casellati perché attualmente è presidente del Senato e quindi ha già una carica alta. Tajani, “avrebbe i titoli ma non candidiamo dirigenti di partito”, ha concluso Salvini.

Ore 15.50 – Volge al termine il vertice dei leader del centrodestra alla Camera.

Ore 15.30 – Alla luce dello stallo sull’elezione del nuovo presidente della Repubblica, il fondatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi ha proposto di votare due volte in una giornata per velocizzare l’iter della nomina del successore di Mattarella.

Ore 15.00 – Con il voto di Umberto Bossi ha preso ufficialmente il via la seconda votazione per il Quirinale.

Ore 14.45 – Il vertice M5s-Pd-Leu previsto alle 15 è slittato alle 17,15: i leader dei tre partiti, secondo quanto riportato da ‘SkyTg24’, valuteranno di presentare una rosa di candidati per il Quirinale.

Ore 14.30 – Prima dell’inizio del vertice della coalizione di centrodestra, Matteo Salvini ha ribadito: “Mario Draghi già lavora bene a Palazzo Chigi”. E poi: “I nomi che proporremo non hanno neanche una tessera di partito”.

Ore 14.20 – Europa Verde e Sinistra italiana sostengono la candidatura dell’ex senatore Luigi Manconi.

Ore 14.15 – “I grandi elettori di +Europa e Azione oggi confermeranno il proprio voto per Marta Cartabia“. Lo si legge in una nota della federazione Libdem.

Ore 14.10 – Ha preso il via l’incontro tra il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani e il segretario del Pd Enrico Letta. Intanto, il vertice del centrodestra è stato anticipato alle 14,30. Alle 16 è prevista la conferenza stampa per l’annuncio dei nomi dei candidati.

Ore 13.30 – Secondo ‘SkyTg24’, l’idea del centrodestra è quella di arrivare a una terna di nomi per il Quirinale. Al momento i nomi sarebbero quello dell’attuale presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, dell’ex magistrato Carlo Nordio e dell’ex presidente di palazzo Madama Marcello Pera.

Ore 13.00 – Arrivando a Montecitorio, il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani ha dichiarato: “Mario Draghi, dal nostro punto di vista, come da quello di tutti i giornali internazionali, è indispensabile per tenere unita una maggioranza che non è politica. Senza Draghi è impossibile tenere in piedi un governo di unità nazionale che sconfigga il Covid e metta in campo il Pnrr”.

Ore 12.30 – Nel pomeriggio il centrodestra presenterà la rosa di nomi per il Quirinale. Secondo l”Agi’, la lista dovrebbe comprendere i nomi di Letizia Moratti, Marcello Pera, Maria Elisabetta Casellati e Carlo Nordio. Non dovrebbero esserci, invece, i nomi di Franco Frattini e Pier Ferdinando Casini.

Ore 12.20 – In attesa del nuovo incontro, M5S, Pd e Leu sarebbero orientati a confermare la “scheda bianca” anche oggi. Secondo ‘SkyTg24’, tra i parlamentari di M5S e PD ci sarebbe il sospetto che l’asse Conte-Salvini potrebbe essere uno strumento in mano al leader leghista per spaccare la coalizione Pd-M5s-Leu.

Ore 12.00 – ‘SkyTg24′ ha riportato in sintesi uno dei ragionamenti espressi da Matteo Salvini nelle riunioni con i grandi elettori del suo partito che partecipano al voto per il Quirinale: “Il centrodestra oggi è di maggioranza nel Paese, ci aspettiamo che il candidato possa essere espresso da noi. Il centrodestra farà 5-7 nomi di alto profilo. Non ci devono essere veti su questi nomi altrimenti significa che non c’è alcuna volontà di dialogo”.

Ore 11.48 – Doppio vertice alle ore 15: si riuniranno da una parte i leader del centrodestra, dall’altra i leader di M5s, Pd e Leu, Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza.

Ore 11.38 – Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ieri, non avrebbe incontrato solamente Salvini: avrebbe avuto telefonate col segretario del Pd, Enrico Letta, col presidente del M5S, Giuseppe Conte, ma anche con Matteo Renzi. Lo riporta Askanews.

Ore 11.22 – No a un profilo come quello di Franco Frattini per la presidenza della Repubblica: su questa linea ci sarebbe una sponda tra Matteo Renzi ed Enrico Letta. Lo apprende l’Ansa da fonti di Italia Viva e viene confermato da fonti del Nazareno. L’opinione condivisa – come testimoniano le dichiarazioni di queste ore di Pd e Iv – è che in una fase delicata per la crisi Ucraina serva un profilo di presidente della Repubblica “europeista e atlantista”.

Ore 11.15 – “Il mio ruolo è proteggere Mario Draghi ed è assolutamente importante averlo nelle istituzioni del Paese”. Il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista alla Cnbc, ha aggiunto di ritenere il premier ed ex presidente della Bce “un asset straordinario”. Nella stessa intervista, Letta ha detto: “Giovedì, massimo venerdì dobbiamo eleggere il presidente. Bisogna essere veloci in questo momento. Serve stabilità”.

Ore 10.45 – Salvini e Draghi in trattativa per un rimpasto? In una nota, la Lega ha voluto chiarire in merito alla elezione del presidente della Repubblica che “non è in corso alcuna trattativa tra il Senatore Matteo Salvini e il Presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto. È infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il Presidente Draghi immaginare che in questa fase siano impegnati a parlare di equilibri di governo. A proposito di Quirinale, il Senatore Salvini è al lavoro su alcuni nomi, donne e uomini, di altissimo profilo. Nessuna confusione né perdite di tempo”.

Ore 10.30 –  A Montecitorio è cominciata la riunione tra il segretario Matteo Salvini, i senatori e i delegati regionali. Dopo ci sarà l’incontro con i deputati. Lo ha riferito la Lega.

Ore 9.40 – Pier Ferdinando Casini, uno tra i candidati alla presidenza della Repubblica più citati in questi giorni, rompe il silenzio con un post su Instagram: “La passione politica è la mia vita!!”. L’ex presidente della Camera ha commentato così una sua foto quando, giovanissimo, guidava i giovani Democratici Cristiani.

Ore 9.34 – Il deputato di Coraggio Italia Guido Germano Pettarin ha denunciato in una nota l’affollamento “insopportabile” in aula: “Non si può non stigmatizzare l’atteggiamento dei moltissimi grandi elettori che, invece di rispettare il distanziamento grazie agli ampi spazi messi a disposizione, compreso il cortile interno, attrezzato per essere adeguato e confortevole, continuano ad ammassarsi soprattutto nel transatlantico”.

Ore 8.45 – Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha assicurato in un’intervista al Messaggero che l’Italia avrà un nuovo presidente della Repubblica “entro la settimana, spero non oltre giovedì o venerdì”. Il Mattarella bis è un’ipotesi “non praticabile, come ha perfettamente spiegato lo stesso Mattarella. Tirarlo per la giacchetta serve solo a coprire l’incapacità della politica di trovare soluzioni alternative”.

Elezione presidente della Repubblica, i voti del primo scrutinio

Al termine dello spoglio nell’Aula di Montecitorio nella giornata di ieri 24 gennaio, le schede bianche sono state 672, 49 quelle nulle, i voti dispersi sono stati pari a 88. In tutto i presenti e i votanti sono stati 976 rispetto ai 1008 previsti.

Il quorum necessario a eleggere il Capo dello Stato non è dunque stato raggiunto. Sono 36 i voti a Paolo Maddalena, il candidato degli ex M5s, mentre 16 a Sergio Mattarella. Tra gli altri 7 grandi elettori hanno scelto Berlusconi, 9 Cartabia, 6 Bossi. Due voti per Amato, Casellati, Conte, Giorgetti.

SONDAGGIO: Chi vorresti come presidente della Repubblica?

Camera deputatiFonte foto: ANSA
Anche oggi i deputati sono riuniti in seduta comune per l’elezione del Capo dello Stato

Elezione presidente della Repubblica, il programma di oggi

A che ora saranno resi noti i voti degli scrutini della seconda giornata di elezione del presidente della Repubblica? Non prima delle 19. Vediamo, nel dettaglio, cosa prevede il programma della seconda giornata:

  • 15.03-15.11 i sei 6 deputati che per motivi di salute hanno chiesto di votare per primi, 6 senatori a vita e senatori da Abbate a Campari (n.59);
  • 15.12-15.19: senatori da Candiani a Di Micco (n.50);
  • 15.20-15.27: senatori da Di Nicola a Iori (n.50);
  • 15.28 -15.35: senatori da Iwobi a Mollame (n.50);
  • 15.36 – 15.43: senatori da Montani a Quarto (n.50);
  • 15.44-15.51: senatori da Rampi a Unterberger (n.50);
  • 15.52-15.54: senatori da Urraro a Zuliani (n.14).
  • 15.55-15.58. seconda chiama;
  • 15.59-16.06: deputati da Acunzo a Berti (n.50);
  • 16.07-16.14: deputati da Bianchi a Caparvi (n.49);
  • 16.15-16.22: deputati da Capitanio a Cominardi (n.50);
  • 16.23-16.30: deputati da Conte a Di Giorgi (n.50);
  • 16.31-16.38: deputati da Di Lauro a Fraccaro (n.50);
  • 16.39-16.46: deputati da Fragomeli a Grippa (n.50);
  • 16.47-16.53: deputati da Gubitosa a Manca (n.50);
  • 16.54-17.01: deputati da Mancini a Muroni (n.50);
  • 17.02-17.09: deputati da Musella a Piccoli Nardelli (n.50);
  • 17.10-17.17: deputati da Piccolo a Ruggiero (n.50);
  • 17.18-17.25: deputati da Ruocco a Sportiello (n.51);
  • 17.26-17.33: deputati da Squeri a Vianello (n.50);
  • 17.34-17.37: deputati da Vietina a Zucconi (n.24)
  • 17.38-17.43: seconda chiama;
  • 17.44-17.52: 58 delegati regionali. Seguirà la seconda chiama.

Elezione presidente della Repubblica, oggi si saprà chi viene eletto?

Dopo la fumata nera del primo scrutinio, sono in molti a chiedersi se il secondo giorno vedrà concretizzarsi l’elezione del presidente della Repubblica. Le speranze, al momento, sembrano poche. Il nome del prossimo presidente della Repubblica, in questo contesto, potrebbe arrivare non prima di giovedì.

Infatti, nonostante l’apertura di un dialogo tra Pd e centrodestra, la giornata di ieri è ruotata sul nome di Mario Draghi con tutte le difficoltà che comporta il suo trasferimento al Quirinale. Inoltre, come previsto dalla Costituzione, fino al terzo scrutinio per eleggere il nuovo capo di Stato è necessario il quorum di due terzi (672 preferenze). Successivamente basta invece la maggioranza assoluta del 51%.

Elezione presidente della Repubblica, la diretta tv

È possibile seguire in diretta l’elezione del Presidente della Repubblica attraverso i canali della televisione generalista, ma non solo.

Il canale YouTube della presidenza della Repubblica e della Camera dei deputati, infatti, consente di seguire la diretta video dall’aula della Camera.

Vorresti Draghi al Quirinale? Partecipa al sondaggio

Con il via alle prime votazioni, l’elezione del tredicesimo Presidente della Repubblica entra nel vivo. Quasi la totalità dei gruppi parlamentari voterà scheda bianca al primo scrutinio, ma i fatti più salienti si starebbero verificando fuori da Montecitorio, con una girandola di vertici e incontri in programma tra i leader dei partiti. Nonostante il “no” a Mario Draghi ribadito più volte, il leader della Lega Matteo Salvini avrebbe incontrato il premier, che potrebbe diventare il favorito al Quirinale.

SONDAGGIO – Vorresti Draghi al Quirinale? Clicca qui per partecipare

Elezioni Presidente della Repubblica, Draghi al Quirinale? I nomi per il nuovo Presidente del Consiglio Fonte foto: ANSA
Elezioni Presidente della Repubblica, Draghi al Quirinale? I nomi per il nuovo Presidente del Consiglio
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