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Eitan in Israele, la versione della nonna: "Non è stato rapito"

Il piccolo Eitan, sopravvissuto alla strage del Mottarone e riportato in Israele, "non è stato rapito". A dirlo è la nonna

Nuove dichiarazioni sul piccolo Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. A parlare è la nonna, in un’intervista alla tv israeliana Channel 13, dichiarando che “non si è trattato di un rapimento“. Sul piccolo Eitan Biran la nonna ha detto: “La sua casa è qui in Israele, l’ebraismo è quello che conosce, la vita di Eitan in Israele è una grande festa, se loro (gli zii paterni Biran, ndr) vogliono prendere parte, sono tutti invitati”.

“Un giorno – ha detto ancora la nonna del bambino – cercherà su Google e gli dirò, Eitan, sei il centro del nostro mondo, i tuoi genitori sono sepolti qui, anche tuo fratello”. Etty Cohen ha poi raccontato di come il nipotino, riportato in Israele dal nonno l’11 settembre scorso, togliendolo alla zia Aya cui era affidato, sia “felice, mangia, è così contento…siamo tutti qui per Eitan, questo è quello che conta”.

Intanto continua lo scontro con la zia Aya: l’udienza davanti a un giudice israeliano è fissata per giovedì prossimo. La zia che vive in Italia, sorella del padre morto sulla funivia del Mottarone, è atterrata domenica a Tel Aviv e i suoi legali chiederanno che il piccolo di sei anni venga subito riunito a lei in attesa della decisione definitiva sull’affidamento.

Negli ultimi giorni la famiglia paterna Biran ha accusato i Peleg di “lavaggio del cervello” e “di aver inculcato idee” nella testa di Eitan. La nonna materna ha replicato così alle accuse: “Ripete di voler restare in Israele, nessuno lo ha convinto a dirlo. Aya gli ha chiesto in una telefonata se non gli mancassero le sue cugine, ha risposto di sì ma che può vederle qui”:

VirgilioNotizie | 21-09-2021 21:24

Funivia Stresa-Mottarone, cede il cavo: precipita la cabina Fonte foto: ANSA
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