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Due donne uccise a Naro vicino Agrigento, cadaveri trovati in case vicine. Sindaca: "Vivevano sopra le righe"

Giallo a Naro, in provincia di Agrigento: trovati i cadaveri di due donne in case diverse, uno carbonizzato e l'altro in un lago di sangue

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Orrore a Naro, in provincia di Agrigento. Nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 gennaio due donne sono state trovate morte in case diverse, distanti circa 200 metri l’una dall’altra. Il cadavere di una delle vittime è carbonizzato. L’altro è stato rinvenuto in un lago di sangue. L’ipotesi principale, secondo gli inquirenti, è il duplice omicidio.

Giallo a Naro: due cadaveri, uno è carbonizzato

Le due donne trovate morte a Naro abitavano in case diverse, ma distanti appena 200 metri l’una dall’altra.

Oltre alla vicinanza, l’altro legame tra le vittime è la nazionalità: entrambe, secondo quanto riferito da LaPresse, sono rumene.

donne morte naro agrigentoFonte foto: Tuttocittà.it
Naro, in provincia di Agrigento, dove sono stati trovati i cadaveri di due donne, in due case diverse

La pista del duplice omicidio

Per i carabinieri di Naro e del reparto operativo di Agrigento, la pista principale porterebbe al duplice omicidio.

A scoprire i due cadaveri sono stati i vigili del fuoco, intervenuti per un incendio in vicolo Avenia.

Lì sarebbe stato trovato il corpo carbonizzato della prima vittima.

Poco dopo sarebbe stata ritrovata la seconda donna, in via Da Vinci, in un lago di sangue, stando a quanto reso noto da Ansa.

Sul posto anche il sostituto procuratore Elettra Consoli e l’aggiunto Salvatore Vella.

Chi sono le vittime

La donna carbonizzata, secondo Ansa, sarebbe Maria Rus, 57 anni.

L’altra vittima sarebbe invece Delia Zarniscu, 58 anni: la casa in cui è stata trovata sarebbe stata messa a soqquadro, chi ha visto la scena parla di immagini agghiaccianti.

I militari stanno accertando i collegamenti fra le due morti.

La sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, ha dichiarato all’Adnkronos che “l’intera comunità è sconvolta”, ma soprattutto che “pare che le due fossero amiche” e che “il marito di una delle due” fosse “morto da tempo”.

Anche l’Ansa conferma che le due donne fossero amiche: Zarniscu viveva a Naro da oltre 20 anni, nella casa in cui è stata trovata in un lago di sangue. Dopo la morte del marito, un ragioniere originario del paese, la vedova avrebbe avuto diversi problemi economici; Rus, trovata carbonizzata, era invece separata.

Il quartiere in cui vivevano, Sant’Erasmo, sarebbe teatro di iniziative sociali organizzate dagli stessi residenti in modo autonomo: a Naro, la comunità romena è la più numerosa tra gli stranieri che vivono in questa cittadina.

Sarebbero oltre 300 (in tutto gli abitanti sono circa 7 mila): nel resto della provincia di Agrigento sono 6.500.

Una vittima avrebbe provato a fuggire

Maria Rus, la donna carbonizzata, avrebbe provato a fuggire.

Secondo l’Agi, che cita una prima ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata trovata sul pavimento vicino alla porta d’ingresso: sarebbe stata raggiunta dalle fiamme appiccate a una poltrona.

Interrogati dei sospetti

Nel frattempo, Adnkronos svela che nella caserma di Naro sarebbero in corso degli interrogatori di persone ritenute sospette.

Secondo LaPresse si tratterebbe di alcuni connazionali delle due vittime che avrebbero avuto contatti con loro nella serata di giovedì 4 gennaio.

Al momento, come confermano ambienti giudiziari all’Adnkronos, non ci sarebbero dei fermi.

Disposta l’autopsia

Intanto il sostituto procuratore Elettra Consoli e l’aggiunto Salvatore Vella, titolari del fascicolo, hanno disposto l’autopsia su entrambi i cadaveri.

A Naro – sempre su richiesta della Procura di Agrigento – sono in arrivo, oltre ai militari del Ris di Messina, anche gli specialisti del nucleo investigativo dei vigili del fuoco che dovranno occuparsi, in maniera particolare, dei rilievi nell’abitazione di vicolo Avenia dove è stato trovato il corpo carbonizzato di Maria Rus.

Le dichiarazioni della sindaca

La sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, ripresa dall’Ansa, avrebbe dichiarato che le due vittime “vivevano un po’ sopra le righe, non le conoscevo personalmente, ma questo è quello che si dice in paese. I romeni sono tutti molto integrati con i naresi. Questo paese è la città dell’accoglienza, sono tantissime le comunità presenti a Naro, compresi minori extracomunitari non accompagnati. Certamente qualcosa non è andato e si è consumato il duplice omicidio”.

“Mi dicono che delle due donne si erano già occupati i servizi sociali” ha concluso Brandara.

carabinieri-donne-morte-naro-agrigento Fonte foto: ANSA
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