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Due cani salvano bimbo in mare: la bella realtà della SICS

La Scuola Italiana Cani di Salvataggio Tirreno controlla le spiagge con 300 unità cinofile: in alcuni casi, come a Tarquinia, sventando tragedie

Se qualcuno ancora pensa che i cani di salvataggio siano un vezzo per spiagge vip, episodi come questo dovrebbero aiutarlo a capire che in realtà i cani sono una risorsa importantissima per il salvataggio in mare e che salvano vite umane meglio e con più efficacia degli esseri umani.

Questo perchè, come ci è stato spiegato da Alberto Gasbarri, responsabile Scuola Italiana Cani di Salvataggio per l’area centro meridionale, i cani delle unità cinofile (labrador, golden retriver, terranova) hanno una forte capacità di traino, molto superiore a quella umana.

A Tarquinia Lido, nel Viteberse, ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione: domenica pomeriggio un bimbo di 7 anni ha rischiato di morire annegato sotto gli occhi del nonno, a causa di un colpo di vento che ha trascinato improvvisamente al largo il gonfiabile su cui stava giocando a riva. Il bambino, che non sapeva nuotare, è stato sbalzato via ed è sparito fra le onde.

Sulla spiaggia di Tarquinia è attiva la postazione SICS: subito due unità cinofile, Wendy e Kobe, sono entrate in acqua ed in pochi secondi hanno raggiunto il bambino, riportandolo a riva. Nessun danno al piccolo, che non ha avuto neanche il tempo di “bere”: come testimonia la foto apparsa sul profilo Facebook della SICS, poco dopo Wendy, Kobe e il piccolo salvato si sono messi in posa per una foto ricordo.

Quella delle postazioni di salvataggio composte da unità cinofile, quindi cane più conduttore, è una bellissima realtà tutta italiana, che ci siamo fatti spiegare nel dettaglio da Alberto: sono ben 300 le unità cinofile dislocate sulle varie spiagge italiane, assegnate sulla base di richieste particolari o convenzioni con i Comuni, sempre coordinate dalla Guardia Costiera. In genere i cani di salvataggio vanno a dare il loro indispensabile aiuto su spiagge libere molto grandi, con grande affluenza e poca presenza di bagnini. Si tratta di un’attività di volontariato di Protezione Civile, cosa che la rende ancora più meritevole, perchè il loro intervento, come nel caso del bimbo del lido di Tarquinia, può fare la differenza fra vita e morte.

“Il conduttore – ci ha spiegato Gasbarri- ha il compito di relazionarsi con la persona in difficoltà, mentre il cane, equipaggiato con imbrago galleggiante con maniglie, ha una funzione di traino. Una funzione importantissima, che aiuta il suo conduttore nel momento più difficile: tornare a riva con la persona salvata, che può essere anche molto pesante o non collaborativa”

La Scuola Italiana Cani di Salvataggio Tirreno ha 30 anni ed è la più antica e la più grande del mondo: questa estate gli angeli custodi del SICS vegliano sulle spiagge di Mondello (Palermo), Alcamo (Trapani), Soverato e Catanzaro in Calabria, Palinuro, Nettuno, Ostia, Tarquinia, Spinicci, Pescia Romana, Marina di Massa, Forte dei marmi, Genova-Voltri, Trieste, Caorle, Lidi di Ferrara, Rimini, Pescara, Monte Silvano, Ortona e Bari, ma anche sul Lago di Iseo e di Garda, il Lago Sirio in Piemonte e l’Idroscalo a Milano.

 

 

 

 

VirgilioNotizie | 09-07-2019 12:06

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