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Draghi: “Gli europei si sentono ingannati da case farmaceutiche”

Vaccini e Covid, Mario Draghi al Consiglio europeo: "I cittadini hanno la sensazione di essere stati ingannati dalle case farmaceutiche"

Mario Draghi è intervenuto, in videoconferenza, nel corso del Consiglio europeo a cui ha preso parte anche il presidente americano, Joe Biden. Il premier italiano ha dichiarato che c’è la necessità di non restare inermi di fronte agli impegni non onorati da alcune case farmaceutiche circa la consegna dei vaccini. Secondo quanto fanno sapere fonti Ue, Draghi ha dichiarato che i cittadini europei “hanno la sensazione di essere stati ingannati da alcune aziende farmaceutiche e restare fermi e non prendere provvedimenti sarebbe difficile da spiegare”.

Draghi, alla luce anche del caso di Anagni in cui sono stati trovate 29 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca, ha poi domandato alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, se considera giusto che le dosi localizzate in Belgio e in Olanda restino destinate all’Unione europea, in tutto o in parte.

Nell’intervento di replica, la presidente von der Leyen ha rassicurato sul fatto che le dosi prodotte in Ue saranno destinate alla stessa Ue.

Sempre secondo quanto riferito da fonti Ue, durante il dibattito all’Eurosummit sul ruolo internazionale dell’euro, Draghi ha detto che la priorità assoluta deve essere non commettere errori durante la ripresa economica.

“Dobbiamo disegnare una cornice per la politica fiscale che sia in grado di portarci fuori dalla crisi“, ha sottolineato il Presidente del Consiglio. Infine, Draghi si è detto assolutamente d’accordo con la proposta della Commissione europea di introdurre un certificato verde digitale, invitando anche ad approfondire alcuni possibili ostacoli all’esecuzione del progetto.

“Gli Stati Membri avranno bisogno di tutto l’aiuto che la Commissione può dare – ha rimarcato Draghi – perché avere piattaforme nazionali e renderle interoperabili non è un risultato banale”. Il premier ha poi suggerito ai leader di riflettere su come affrontare i possibili rischi di discriminazione tra persone causati dall’introduzione del certificato.

Draghi durissimo nei confronti del cancelliere austrico Kurz

Draghi, nel corso della riunione, è stato durissimo nei confronti del cancelliere austriaco Sebastian Kurz, parlando della distribuzione delle dosi vaccino anti Covid che arriveranno in più nel secondo trimestre. Come riferisce l’Adnkronos, il premier italiano è stato il primo a ribattere al cancelliere austriaco che chiedeva un cambiamento nel modo di allocare le dosi.

Nella fattispecie Draghi ha dichiarato che Kurz sta indebolendo l’Europa dall’interno, in un momento in cui c’è assoluta necessità di essere uniti. Kurz “non otterrà una sola dose in più” di quelle che spettano all’Austria in base alla chiave di distribuzione pro quota, ha ribadito Draghi, secondo quanto riferiscono europee.

Kurz, da settimane, è una delle voci più critiche circa la distribuzione di vaccini nell’Ue: come altri Paesi, ha puntato maggiormente su AstraZeneca nel corso del negoziato di acquisto e per questo motivo nel secondo trimestre si troverà a dover fronteggiare un gap di dosi rispetto ad altri Paesi, a causa dei tagli della compagnia anglosvedese.

Nelle settimane scorse si è distinto per aver annunciato, insieme alla danese Mette Fredriksen, un accordo con Israele volto a produrre vaccini.

VirgilioNotizie | 25-03-2021 21:43

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