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Draghi in Parlamento: "Ue deve dialogare con Pechino per la pace, la Cina non supporti Mosca". Le sue parole

Il presidente del Consiglio ha riferito in Parlamento prima del Consiglio europeo che si apre domani a Bruxelles

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Davanti agli orrori della guerra l’Italia lavora con determinazione per la cessazione delle ostilità“. Questo l’inizio del discorso di Mario Draghi nel corso delle comunicazioni alla Camera dei Deputati in vista del Consiglio europeo di domani (giovedì 24 marzo 2022) e di venerdì. Il premier si è poi spostato al Senato, dove il suo discorso ha ricalcato il precedente.

Mario Draghi in Parlamento prima del Consiglio Ue: il discorso sulla guerra in Ucraina

“Lo sforzo diplomatico potrà avere successo solo quando lo vorrà realmente Mosca” ha detto, sottolineando però come sia “fondamentale che l’Unione europea sia compatta nel mantenere spazi di dialogo con Pechino“. Poi è arrivato un monito proprio nei confronti della Cina: “Dobbiamo ribadire l’aspettativa che Pechino si astenga da un supporto alla Russia e sostenga lo sforzo di pace”.

DraghiFonte foto: ANSA

Il premier ha informato l’Aula e i parlamentari dell’iter dei lavori a Bruxelles: “Il Consiglio europeo del 24 e del 25 marzo si aprirà con l’incontro con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Sarà preceduto da un vertice Nato straordinario e da un vertice G7“.

I temi del vertice europeo

Dopo l’iniziale riferimento alla guerra in corso in Ucraina, il presidente del Consiglio è passato a spiegare quali saranno i temi del vertice europeo dei prossimi giorni: “Il Consiglio Ue si confronterà sull’aumento dei prezzi dell’energia, ancora molto alti rispetto ai livelli storici, più di 5 volte rispetto a un anno fa”, ha detto il premier.

Il premier alle Camere: il riferimento al costo del gas

Draghi ha ricordato il pacchetto di misure per famiglie e imprese varato dall’ultimo Consiglio dei ministri, si è detto “consapevole” della necessità di altri interventi e di una “risposta europea, serve una gestione comune del mercato dell’energia“.

Serve un approccio condiviso – ha ribadito Mario Draghi – sugli stoccaggi per rafforzare il potere contrattuale verso i fornitori, la creazione di un tetto europeo al prezzo del gas è al centro di un confronto con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. Vogliamo spezzare il legame tra prezzo del gas e quello dell’elettricità, che è in parte prodotta da fonti alternative, i cui prezzi non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro”.

Difesa europea e Nato nelle parole del presidente del Consiglio

Infine, Draghi ha parlato anche di sicurezza, affrontando il tema della difesa europea . Queste le parole del premier in merito: “Nel percorso verso una difesa comune è essenziale sviluppare capacità adeguate per essere un fornitore di sicurezza credibile. Ciò può avvenire soltanto se rafforziamo la nostra industria della difesa e la rendiamo più competitiva dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto meglio integrata a livello europeo. Vogliamo adeguarci all’obiettivo del 2% del Pil, come promesso alla Nato“.

Draghi Fonte foto: ANSA
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