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Dopo le sardine i sardoni, chi sono e come nascono

Il nuovo movimento si è formato a Ravenna

Circa un mese fa a Bologna andava in scena la protesta in Piazza Maggiore delle “sardine” un movimento ideato da Mattia Santori per fronteggiare Matteo Salvini durante la campagna elettorale leghista per le regionali in Emilia Romagna. Un movimento spontaneo e senza bandiere che però non si è fermato quella sera del 14 novembre ma si è esteso a macchia d’olio in tutta Italia. Le sardine, infatti, hanno continuato a riempire le piazze di altre città, sono diventate virali sui social network e hanno dato vita, indirettamente, ad un altro movimento. Oggi infatti a Ravenna dalle sardine sono nati i “sardoni” vale a dire, come spiegano i promotori, “i genitori e i nonni delle sardine”.

Tutto nasce da un episodio accaduto qualche settimana fa e raccontato dal portavoce dei sardoni Daniele Perini: «Un nonno va a prendere la nipotina di sei anni a scuola. La bambina gli consegna un disegno con una sardina stilizzata e gli dice. Io sono una sardina, perché non diventi un sardone?». Questa proposta apparentemente banale ha ricevuto molto sostegno e in pochissimo tempo è stato deciso di dare vita ad un nuovo movimento, quello dei sardoni come confermato dallo stesso Perini in un comunicato: «Noi sardoni ci presentiamo da ora sulla scena della democrazia attiva come un caso paradossale di genitori e nonni adottati dai figli».

Poi spiega il perché di questa decisione: «Nelle piazze le sardine hanno detto e ridetto che la politica ha bisogno di tutti, giovani e meno giovani e noi sardoni vogliamo arruolarci in questo movimento-esperimento. Da oggi metteremo tutta la nostra esperienza al servizio di nuove esperienze politiche nel tentativo di migliorare il livello di civiltà e di giustizia del nostro Paese».

VIRGILIO NOTIZIE | 12-12-2019 16:47

sardine-palermo-new-york Fonte foto: Ansa
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