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Usa: passa impeachment per Trump alla Camera, ora tocca al Senato

Approvati i due articoli con le accuse di abuso di potere e ostruzione del Congresso

Donald Trump entra nella storia degli Stati Uniti d’America come il terzo presidente messo in stato d’accusa con la procedura di impeachment. Prima di lui finirono a giudizio solo Andrew Johnson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998.

Entrambi vennero assolti in Senato. Potrebbe succedere anche al tycoon con la votazione di gennaio, secondo quanto riporta l’Ansa, grazie alla granitica maggioranza repubblicana alla camera alta del Parlamento.

Le accuse a Donald Trump alla base dell’impeachment

Sono due i capi di imputazione contro Donald Trump: abuso di potere per le pressioni fatte su Kiev per far indagare il suo rivale nella corsa alla Casa Bianca, Joe Biden, e ostruzione del Congresso per aver bloccato testimoni e documenti.

Il voto della Camera è arrivato dopo settimane di aspre polemiche e dopo un lungo dibattito in un ramo del Congresso saldamente controllato dai democratici.

Alcuni repubblicani, riporta l’Ansa, sono arrivati a paragonare l’indagine di impeachment all’attacco di Pearl Harbor o alla crocefissione di Cristo, sostenendo che Ponzio Pilato si comportò meglio con Gesù.

La Camera vota ‘Sì’ all’impeachment per Donald Trump

Alla fine i due articoli sono stati approvati rispettivamente con 230 e 229 voti, tutti dem, tranne tre contrari. Compatto invece il no del Grand Old Party.

Ma ora si apre un nuovo fronte di guerra. Dopo il voto la presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d’America, Nancy Pelosi, ha annunciato che i due articoli non saranno inviati al Senato.

I dem vorrebbero infatti delle garanzie su un giusto processo in quel ramo del Congresso. Scenario finora negato a suo avviso dalla mossa del leader dei senatori Mitch McConnell, che sarebbe andato alla Casa Bianca per coordinare la strategia difensiva.

Donald Trump non ci ha dato altra scelta. Il presidente ha violato la Costituzione, e resta una costante minaccia per la sicurezza del nostro Paese e l’integrità delle nostre elezioni”, ha denunciato Nancy Pelosi in apertura del suo discorso, riporta l’Ansa.

Il discorso di Donald Trump contro l’impeachment

Non abbiamo fatto nulla di sbagliato. Abbiamo l’appoggio del partito repubblicano”, ha dichiarato Donald Trump in un comizio in Michigan, secondo quanto fa sapere l’Ansa.

“Dopo tre anni di caccia alle streghe, bufale, vergogne, truffe, i democratici stasera stanno cercando di annullare il voto di decine di milioni di patrioti americani“, ha denunciato.

Ha poi accusato l’opposizione di “abuso di potere”. “Questo è il primo impeachment dove non c’è un reato“, ha continuato, parlando di un “suicidio politico” per i democratici.

“Non abbiamo perso neanche un voto dei repubblicani. E tre democratici hanno votato con noi”, ha fatto sapere, secondo quanto si legge sull’Ansa.

VIRGILIO NOTIZIE | 19-12-2019 07:12

Donald Trump e le strette di mano più imbarazzanti Fonte foto: Ansa
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