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Donald Trump denunciato per violenza sessuale e diffamazione dalla giornalista Jean Carroll

L’ex presidente USA Donald Trump è stato denunciato per violenza sessuale, percosse e diffamazione dalla giornalista statunitense E. Jean Carroll

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Grazie a una nuova legge dello stato di New York, che consente alle vittime di violenza sessuale di presentare denunce anni dopo l’attacco, l’ex editorialista, scrittrice e commentatrice per il magazine Elle, E. Jean Carroll ha citato in giudizio l’ex presidente Donald Trump per percosse e diffamazione

La scrittrice ha presentato la sua denuncia giovedì 24 novembre, primo giorno reso disponibile dalla nuova legge per poter presentare le denunce.

La denuncia di Jean Carroll a Donald Trump

La prima denuncia di Carroll è avvenuta nel 2019, quando in un libro ha affermato di essere stata violentata da Donald Trump nel camerino di un grande magazzino di lusso di Manhattan, tra il 1995 e il 1996.

Donald Trump denunciato per violenza sessuale e diffamazione dalla giornalista Jean CarrollFonte foto: ANSA
La scrittrice E. Jean Carroll arriva alla US Federal Court

L’ex presidente americano Donald Trump ha risposto alle accuse del libro dicendo che non sarebbe mai potuto accadere nulla del genere, dato che la scrittrice “non era il mio tipo“.

Queste osservazioni hanno portato Carroll ad aggiungere una causa per diffamazione contro di lui, che è stata però bloccata in corte d’appello, dato che le esternazioni di Trump sono avvenute mentre era presidente.

Carroll ha comunque ribadito, nella denuncia presentata ieri, di essere stata “violentata e palpeggiata con la forza”, e che Trump l’ha diffamata quando ha negato di averla violentata.

Le accuse all’ex presidente Trump

Secondo l’avvocato di Carroll, Roberta Kaplan, la sua assistita “intende ritenere Donald Trump responsabile non solo per averla diffamata, ma anche per averla aggredita sessualmente, cosa che ha fatto anni fa in uno spogliatoio al Bergdorf Goodman”.

L’aggressione sessuale di Trump, continua l’accusa, “ha gravemente ferito Carroll, causando dolore e sofferenza significativi, danni psicologici duraturi, perdita di dignità e violazione della sua privacy”.

Inoltre, ha concluso l’avvocato, “la sua recente dichiarazione diffamatoria ha solo aggiunto dolore a quello che Carroll aveva già sofferto”.

La replica di Donald Trump

L’ex presidente Donald Trump ha ovviamente negato tutto le accuse, affermando che la giornalista “ha completamente inventato una storia secondo cui l’ho incontrata alle porte di questo affollato grande magazzino di New York City e, in pochi minuti, l’ho ‘mandata in estasi‘”.

“È una bufala e una bugia, proprio come tutte le altre bufale delle quali sono stato vittima negli ultimi sette anni” ha detto Trump in un post sulla sua piattaforma di social media Truth Social.

Il responso del giudice

Carroll aveva denunciato Trump per diffamazione nel 2019, e solo grazie alla nuova legge ha potuto aggiungere l’accusa di violenza sessuale alla denuncia.

La corte d’appello potrebbe decidere all’inizio del prossimo anno se pronunciarsi contro Carroll, eventualità nella quale il caso sarà probabilmente archiviato, dato che il governo federale non può essere citato in giudizio per diffamazione.

Ma gli avvocati di Carroll avevano già chiesto al giudice di combinare le accuse del 2019 e del 2022 in un unico processo, ma per saperlo dovremo aspettare il responso della prossima settimana.

trump Fonte foto: ANSA
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