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Dl sostegni, Draghi: "Più soldi e più velocemente", le misure

Mario Draghi ha presentato il Decreto Sostegni illustrando le novità rispetto alle precedenti misure

“Un decreto complesso” i cui “capisaldi sono il sostegno alle imprese, al lavoro e la lotta alla povertà”. Così ha esordito il premier Mario Draghi nel presentare le misure del Decreto Sostegni. “L’obbiettivo del decreto è dare più soldi a tutti e nel modo più veloce possibile”, ha aggiunto l’ex numero uno della Bce che ha rimarcato che il totale dei fondi stanziati è pari a 32 miliardi.

“Siamo consapevoli che sono risposte parziali e già consideriamo l’ipotesi di chiedere altri fondi con la presentazione del documento di Economia e finanza (Def, ndr). Al momento non abbiamo però quantificato la cifra”, ha spiegato sempre il premier che ha precisato che i “3/4 dei 32 miliardi sarà destinato alle imprese“. Infine ha elencato le principali differenze rispetto ai precedenti decreti ristori: “”Abbandono dei codice ateco e velocità dei pagamenti”. Le domande di chi vuole usufruire del decreto dovranno essere presentate entro fine “marzo su una piattaforma messa a disposizione dall’agenzia delle entrate. Dall’8 aprile iniziano i pagamenti. 11 miliardi entreranno nell’economia già nel mese di aprile”, ha concluso Draghi.

Dl Sostegni, tutte le misure

  • 3,3 miliardi saranno destinati alla proroga della cassa integrazione per tutto il 2021. Nella causale per la richiesta si potrà indicare ancora fino alla fine dell’anno la causale ‘Covid-19’. Le aziende con cassa integrazione ordinaria potranno chiedere 13 settimane tra il primo aprile e il 30 giugno 2021 e farlo senza contributo addizionale. Le settimane di cig sono al massimo 28 e possono essere sfruttate da aprile al 31 dicembre 2021. Possono fruirne i lavoratori che non sono tutelati da ammortizzatori ordinari ma, al contrario, ricevono l’assegno di solidarietà o la cassa in deroga.
  • Lo stop ai licenziamenti va avanti per tutti fino al 30 giugno. Poi si passerà ad un regime selettivo. Si interrompe il trattamento eccezionale del blocco dei licenziamenti per chi ha strumenti autonomi di cig ordinaria e si prosegue fino all’autunno per chi non ce li ha.
  • Naspi: fino al 31 dicembre non sarà necessario aver lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi per ottenere l’indennità di disoccupazione.
  • 5 miliardi per il piano vaccinale: la posta principale è per l’acquisto di vaccini e farmaci (2,8 miliardi), poi ci sono i fondi da usare per la logistica. C’è un intervento per creare un fondo per la produzione di vaccini.
  • Condono sui piccoli debiti contratti dagli italiani, professionisti compresi, nei confronti dello Stato: eliminazione delle cartelle esattoriali fino a 5 mila euro relative al periodo 2000-2010, rottamazione di avvisi bonari e altre misure. Lo stralcio è riservato solo ai redditi inferiori ai 30 mila euro.
  • Stanziati 11 miliardi a fondo perduto per le imprese fino a 10 milioni di fatturato che hanno avuto perdite per oltre il 30% nel 2020. L’indennizzo non può andare oltre i 150 mila euro e verrà dato sulla media della perdita mensile, previo paragone tra il 2020 e il 2019. Il meccanismo ‘sostegno’ si baserà su 5 fasce di fatturato: un indennizzo del 60% per le aziende con fatturato fino a 100 mila euro, del 50% per quelle tra 100 mila e 400 mila euro, del 40% tra 400 mila e 1 milione, del 30% tra 1 e 5 milioni e del 20% per quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni di euro. Secondo l’Agenzia delle Entrate in media i 3 milioni di soggetti interessati al decreto avranno circa 3.700 euro a testa. Sarà il calo di fatturato il parametro su cui ci si baserà e non più i codici ateco
  • Gli autonomi iscritti agli Ordini professionali entrano per la prima volta nel sistema generale dei sostegni. Si tratta di circa 800 mila professionisti, iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali. Il bonus partite Iva consiste in un indennizzo una tantum fino a 3 mensilità per 3.000 euro complessivi. Fondi anche per settore agricolo che hanno una decontribuzione pari a 2,5 miliardi.
  • Per i lavoratori autonomi rifinanziamento di 1,5 miliardi di euro del Fondo per la decontribuzione che serve a sovvenzionare l’esonero dei contributi previdenziali di lavoratori autonomi e professionisti che abbiano ricavato nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e che abbiano avuto un calo del fatturato nell’anno 2020 non inferiore al 33%. I beneficiari della misura saranno gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e gli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria).
  • L’indennità per gli stagionali: i soggetti interessati avranno 2.400 euro una tantum.
  • 1 miliardo in più per il reddito di cittadinanza.
  • Previste ulteriori 3 mensilità sul reddito di emergenza.
  • Indennità per i lavoratori dello sport: i soggetti interessati avranno un importo variabile tra 1200 e 3.600 euro.
  • Indennità per la filiera della montagna: stanziato un fondo da 700 milioni da assegnare ai comuni con un decreto del nuovo ministero del Turismo, in accordo con la Conferenza Stato-Regioni: tra i soggetti beneficiari, oltre agli esercizi commerciali, ci sono maestri e scuole di sci.
  • Pronta l’attivazione di un fondo di 200 milioni da ripartire tra le regioni e le province autonome da destinare ai settori più colpiti dall’impatto della pandemia, compresi il comparto del wedding e le imprese esercenti attività commerciali e ristorazione nei centri storici. Stanziati anche 100 milioni di euro destinati a finanziare i ristori per il rinvio o l’annullamento di fiere e congressi causa Covid.

VirgilioNotizie | 19-03-2021 20:54

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