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Detenuto trovato morto nel carcere di Montacuto ad Ancona, il terzo dall'inizio del 2024 nello stesso istituto

Un detenuto è morto nel carcere di Montacuto in provincia di Ancona. Disposta l'autopsia sulla salma. Sono già 29 le morti nelle carceri italiane, di cui 11 per suicidio

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Un detenuto è stato trovato morto nella sua cella nel carcere di Montacuto, vicino Ancona. Il ritrovamento è avvenuto all’alba di venerdì 26 gennaio. La vittima è un 36enne tunisino. L’allarme è stato dato dai suoi compagni di cella.

Detenuto trovato morto in carcere a Montacuto

Il posto è stato raggiunto da un’automedica del 118 e da un’ambulanza della Croce Rossa. Al loro arrivo i soccorritori non hanno potuto fare altro che prendere atto del decesso.

Secondo quanto riportato dal TGR delle Marche, l’uomo potrebbe avere avuto un infarto. Il pm Andrea Laurino della procura di Ancona ha disposto l’autopsia per verificare le ragioni del decesso.

Filo spinatoFonte foto: 123RF

Terzo decesso dell’anno in quel carcere

Si tratta del terzo decesso registrato dall’inizio del 2024 nell’istituto di pena situato nella provincia di Ancona. Il 5 gennaio si era ucciso in una cella di isolamento il 35enne Matteo Concetti.

Nella notte tra l’11 e il 12 gennaio è morto per cause naturali un 41enne algerino, arrestato pochi giorni prima per spaccio.

Detenuti morti nelle carceri in Italia

Secondo Ristretti.it, il 2023 si è chiuso con 157 morti nelle carceri italiane. Fra le vittime, 69 si sono suicidate.

Secondo i dati dell’associazione Antigone, nelle prime tre settimane e mezzo del 2024 sono già 29 le morti negli istituti penitenziari, di cui 11 per suicidio.

Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, parla di “una ecatombe drammatica rispetto alla quale deve esservi l’obbligo morale e politico di intervenire, dare una scossa umanitaria al sistema penitenziario italiano”.

Gonnella invoca l’attenzione dei media sulla vita in carcere perché “nella solitudine e nel silenzio è più probabile che si consumino tragedie“.

“Ogni suicidio – viene scritto in un documento di Antigone – è certamente un atto individuale che non va generalizzato. Quando però i numeri sono così impressionanti allora bisogna andare alla ricerca di cause di sistema“.

Antigone chiede di riempire il carcere “di vita”: “Vanno moltiplicate le telefonate, le videochiamate, oggi invece concesse in modo minimo. Una telefonata a una persona cara, in un momento di disperazione, può salvare la vita. Va gratificato lo staff, avamposto democratico e di umanità”.

detenuto morto carcere Montacuto Ancona Fonte foto: 123RF

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