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Denise Pipitone, chiesti due anni per l'ex pm Maria Angioni: "Mentì dopo la riapertura del caso"

L'ex pm Maria Angioni, che condusse le indagini nel 2004, all'indomani della scomparsa della piccola Denise Pipitone, è accusata di false informazioni

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L’ex pm Maria Angioni è accusata di false informazioni al pubblico ministero davanti al Tribunale di Marsala. La donna indagò sulla scomparsa di Denise Pipitone, sparita da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004.

Secondo l’accusa avrebbe mentito alla Procura di Marsala dopo aver reso importanti dichiarazioni davanti alle telecamere di famosi studi televisivi e ai giornali.

Dopo le sue nuove segnalazioni, il caso era stato riaperto.

Perché sono stati chiesti due anni di carcere per Maria Angioni

Maria Angioni aveva parlato senza mezzi termini di depistaggi nell’inchiesta originaria, e tutti i documenti relativi all’indagine erano stati riesaminati.

Le nuove analisi avrebbero però smentito in maniera sistematica le denunce fatta dall’ex pm. Che ora deve sostenere il processo per false informazioni fornite ai colleghi.

Il pm Roberto Piscitello ha chiesto 2 anni di reclusione per Maria Angioni, come riporta il Corriere della Sera, che segnala anche alcuni passaggi della requisitoria.

Le dure accuse contro l’ex pm del caso di Denise Pipitone

Secondo l’accusa la donna avrebbe “enfatizzato nei media” le funzioni svolte all’epoca della sparizione della bambina, per ritagliarsi uno spazio di primo piano in tv e online.

L’ex pm ha “assunto ben presto il ruolo di vera e propria star televisiva“, con decine di trasmissioni che si contendevano la sua presenza.

E soprattutto in quelle circostanze avrebbe contribuito a “far assumere alla vicenda i connotati di un giallo“.

Nei numerosi interventi televisivi, viene spiegato nella requisitoria, Maria Angioni avrebbe parlato di “errori, depistaggi, interessi particolari” di entità criminali.

E soprattuto della “infedeltà dell’organo di polizia che aveva condotto quelle indagini, senza dire sotto la sua direzione, cioè il commissariato di Mazara del Vallo”.

La riapertura del caso dopo la denuncia dei depistaggi

Avrebbe gettato “più di un’ombra” sulle modalità con le quali il commissariato condusse le indagini nel 2004. Confermando le accuse di depistaggio anche in Procura.

Le sue rivelazioni sono servite a riaprire il caso il 10 aprile 2021, a ben 17 anni dai fatti, con la pista suggerita dalla stessa Maria Angoni.

Quella che vedeva come principale indagato Giuseppe Della Chiave, che su uno scooter avrebbe condotto la bambina in un magazzino di Mazara del Vallo, nella ricostruzione della ex pm.

Le sue rivelazioni però non hanno mai trovato riscontro, e per questo ora l’ex pm, che non era presente in tribunale, dovrà difendersi dalle accuse.

pipitone Fonte foto: ANSA
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