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Delitto Arce, l'appello del papà di Serena. Rinviata l'udienza

Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane uccisa ad Arce nel 2001, ha lanciato un appello in occasione dell'udienza preliminare

Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane uccisa ad Arce nel 2001, ha lanciato un appello in occasione dell’udienza preliminare, iniziata oggi ma già rinviata a gennaio. Come riporta l’Adnkronos, l’uomo ha affermato: “Serena è qui e vuole giustizia. Serena ha sacrificato la vita ma ora vuole giustizia. Chi le ha fatto del male adesso deve pagare”. Poi si è rivolto alla famiglia Mottola invitandoli a “pentirsi di quello che hanno fatto” e aggiungendo che se “dovessero essere presenti non avrei difficoltà a guardarli negli occhi”.

Il padre della vittima ha rincarato la dose: “Mi chiedo come facciano a non vergognarsi, a non sprofondare”. E ancora: “Sono un po’ provato anche se sono tranquillo, finalmente stiamo arrivando alla meta che ci eravamo prefissi da tempo. Finalmente abbiamo occasione di dare giustizia a Serena”.

Sul brigadiere morto suicida ha aggiunto: “Santino Tuzi non aveva astio verso di loro e ha pagato con la vita l’aver detto le verità che conosceva – come si fa a dire che non c’entrano. Serena è entrata lì, c’è il suo nome cancellato sul registro, ci sono verbali che dicono che è andata su. Mi chiedo come hanno fatto quelli che erano presenti a stare seduti lì sentendo una ragazza che veniva presa a calci e a pugni e veniva torturata senza intervenire”.

L’udienza preliminare è stata rinviata a metà gennaio per difetto di notifica, come riporta l’Ansa. Il gup dovrà decidere la sorte processuale del maresciallo Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, della moglie Anna Maria, del figlio Marco, del maresciallo Vincenzo Quatrale e dell’appuntato Francesco Suprano. Mottola, i suoi familiari e Quatrale sono accusati di concorso in omicidio.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-11-2019 14:13

serena-mollicone Fonte foto: ANSA
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