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Decreto Covid, cosa cambia per Green pass e riaperture: l’annuncio di Draghi

Il premier Mario Draghi ha annunciato la fine dello stato di emergenza approvata nel decreto riapertura in Cdm

Di: VirgilioNotizie | Aggiornato il:

Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il decreto che sancisce la fine dello stato di emergenza, l’addio all’obbligo del Green pass e le date per l’allentamento delle misure anti-Covid. “L’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, era il recupero della socialità: bene i provvedimenti approvati oggi sanciscono questa situazione” ha esordito il premier Mario Draghi annunciando il provvedimento che riapre l’Italia.

Addio a Green Pass e stato di emergenza, approvato decreto riaperture: le parole di Draghi

“A fine marzo terminerà lo stato di emergenza, per quella data scioglieremo il Cts, il cui lavoro non è finito, continuerà con l’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità” ha detto Draghi, in conferenza stampa con il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il Cdm ha dato il via libera a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti” ha detto ancora il premier.

Voglio ringraziare anche tutti gli italiani per l’altruismo, la pazienza dimostrata in questi anni: Noi siamo spesso percepiti con scarso senso civico e invece siamo stati bravissimi in questa pandemia, occorre andare fieri” ha dichiarato il presidente del Consiglio.

“Anche a nome del governo, ringrazio il professor Locatelli e il professor Brusaferro e tutti i membri presenti e passati del Comitato tecnico scientifico. Se uno esamina la situazione di questi anni” ha continuato Draghi, “il Cts ha dato un supporto straordinario a decisioni difficilissime prese da questo e dal precedente governo. Ha dato il supporto psicologico per dire che le decisioni erano prese con il supporto della scienza, non sulla base di sensazioni. Questo per chi prende decisioni è essenziale”.

Decreto Covid, cosa cambia per Green pass e riaperture

Secondo quanto appreso da fonti ministeriali, riportate da Ansa, l’obbligo del Green pass rimarrà fino al 30 aprile e terminerà a maggio, quando non sarà più necessario per entrare in locali e servizi di ristorazione, cinema e teatri, sale concerti, eventi sportivi, centri benessere, spogliatoi, convegni.

Così come resterà in vigore fino al 30 aprile l’obbligo di mascherine nei luoghi dove è attualmente previsto.

Il Green pass base non sarà però richiesto già dall’1 aprile per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio.

Anche nei ristoranti all’aperto, secondo quanto prevedevano precedentemente le norme, non sarà necessaria l’esibizione del Green pass.

Sempre da aprile, inoltre, non sarà più richiesto il green pass sui bus ed in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere obbligo di indossare le mascherine.

La capienza degli stadi tornerà al 100% dal primo aprile e per accedervi sarà richiesto il green pass base. Da questa data vengono eliminate le capienze limitate da qualsiasi luogo.

“Superiamo definitivamente il sistema a colori per le Regioni che ci ha accompagnato per mesi. Non ci saranno più, quindi, le ordinanze del venerdì” ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi, illustrando il provvedimento sul Covid.

Decreto Covid, stop alla quarantena per non vaccinati

Secondo quanto emerso dal decreto riaperture approvato in Cdm, anche chi non è vaccinato non dovrà fare la quarantena se ha avuto un contatto con un positivo. Per le scuole chi è positivo resterà a casa, chi non lo è continua ad andare in classe senza vincoli numerici.

Decreto Covid, stop a Super green pass per over 50 a lavoro fino al 30 aprile

Per quanto riguarda l’obbligo del certificato verde a lavoro, Speranza ha specificato in conferenza che la sospensione dei lavoratori senza Super Green Pass sopra i 50 anni “non avverrà più. Sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il Green pass base. La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre”.

mario-draghi Fonte foto: ANSA
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