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De Laurentiis a processo per l'acquisto di Victor Osimhen? Chiusa indagine per falso in bilancio del Napoli

Chiuse le indagini per falso in bilancio della Procura di Roma: De Laurentiis, patron del Napoli, rischia il processo per l’acquisto di Victor Osimhen

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Indagato per falso in bilancio per l’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen dal Lille, ora Aurelio De Laurentiis, proprietario della squadra di calcio del Napoli, rischia di andare a processo. La Procura di Roma ha chiuso l’indagine, che ha messo sotto inchiesta anche altri componenti del direttivo della squadra partenopea.

L’indagine su De Laurentiis partita da Napoli

Aurelio De Laurentiis rischia il processo per l’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen. La procura di Roma ha difatti chiuso l’indagine che vede indagato il presidente della Società Sportiva Calcio Napoli per l’accusa di falso in bilancio.

Il procedimento è legato alle presunte plusvalenze fittizie generate con l’acquisto del calciatore nigeriano Victor Osimhen dalla squadra francese del Lille, avvenuto nel 2020.

De Laurentiis a processo per l'acquisto di Victor Osimhen? Chiusa indagine per falso in bilancio del NapoliFonte foto: IPA
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che rischia di andare a processo con l’accusa di falso in bilancio per l’operazione di acquisto dell’attaccante Victor Osimhen

I magistrati della Procura di Roma avevano ricevuto il fascicolo per competenza, dopo la trasmissione degli atti da Napoli. Indagini anche su quello che era il consiglio di amministrazione all’epoca dei fatti.

Le cifre dell’affare Osimhen

L’attaccante classe 1998 Victor Osimhen è stato uno dei trascinatori della storica cavalcata del Napoli durante lo scorso campionato, conclusosi con la vittoria del terzo scudetto della squadra partenopea.

Il calciatore nato a Lagos è stato acquistato dal Napoli nell’estate del 2020 dal Lille, in un’operazione da oltre 71 milioni di euro, la più onerosa nella storia del club campano. Nelle casse del club francese sono arrivati 50 milioni, a cui si sono aggiunte le contropartite tecniche valutate complessivamente 21 milioni e 250mila euro.

Proprio queste contropartite sono finite nel mirino degli inquirenti: si trattava del portiere Orestis Karnezis (ora ritiratosi), valutato 5 milioni e 130mila euro. Il portiere, l’unico ad essersi effettivamente aggregato al Lille, non ha comunque mai disputato un incontro. Gli altri calciatori coinvolti sono Ciro Palmieri (valutato 7 milioni), che adesso gioca in serie D, Claudio Manzi (valutato 4 milioni) che è attualmente in serie C, e l’attaccante Luigi Liguori, che ora milita nel campionato campano di Eccellenza e che ha ammesso di non essersi mai recato in Francia.

De Laurentiis rischia il processo

L’accusa contestata dai pm romani Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, dopo l’invio degli atti da parte dei pm partenopei, è di falso in bilancio.

Sia il Napoli che De Laurentiis sono comunque stati già prosciolti dalla Giustizia Sportiva per le plusvalenze, nell’aprile 2022. In seguito però, nel giugno dello stesso anno, i militari del Nucleo di polizia Economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli avevano perquisito la sede della Filmauro a Roma e quella del club a Castel Volturno.

L’iscrizione di De Laurentiis (e del board della società) nel registro degli indagati era stato considerato “un atto dovuto” dai legali dell’imprenditore, che sono però consapevoli che la chiusura delle indagini potrebbe portare alla richiesta di processo.

de-laurentiis-osimhen Fonte foto: ANSA

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