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Ddl Zan, la risposta decisa di Fico al Vaticano: "Nessuna ingerenza"

Il presidente della Camera replica alle richieste del Vaticano di modificare il ddl Zan contro l'omotransfobia

In attesa della risposta del premier Mario Draghi in Parlamento, è il presidente della Camera Roberto Fico a replicare al Vaticano sulle richiesta di modifica del ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia. E lo fa senza giri di parole: “Il Parlamento è sovrano e noi non accettiamo ingerenze” ha detto Fico intervenendo ad Agorà su Rai3.

Ddl Zan, la risposta decisa di Fico al Vaticano: l’intervento in TV

In collegamento TV il presidente della Camera non ha esitazioni e sostiene che la risposta al Vaticano “è semplice: il Parlamento è sovrano, i parlamentari decidono in modo indipendente. Il ddl Zan è già passato alla Camera, ora è al Senato, sta facendo” il suo iter “e noi non accettiamo ingerenze. Il Parlamento è sovrano e tale rimane”.

In merito si attendono le parole di Mario Draghi, oggi in Aula per le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. “Sarò in Parlamento tutto il giorno, mi aspetto che me lo chiedano e risponderò in maniera ben più strutturata di oggi. È una domanda importante”, ha assicurato ieri il presidente del Consiglio a chi gli domandava come affronterà la richiesta della Santa Sede.

Con una nota trasmessa al governo italiano, il Vaticano ha ufficialmente chiesto di “rimodulare” il ddl Zan perché, così com’è ora, potrebbe configurare una violazione del Concordato, mettendo a rischio “la piena libertà” della Chiesa cattolica.

“La questione è molto semplice, il ddl Zan da oggi non è più solo una questione parlamentare ma governativa” avrebbe spiegato una fonte dell’esecutivo, riportata da Ansa. In Aula si prevede un intervento conciliante di Draghi, il quale potrebbe sottolineare l’opportunità di una valutazione su aspetti segnalati da uno Stato con il quale l’Italia ha stretti rapporti diplomatici.

Ddl Zan, la risposta decisa di Fico al Vaticano: il dibattito politico

L’istanza presentata dalla Santa Sede ha avuto l’effetto di scatenare il dibattito politico, già molto attivo sul tema.

“Siamo pronti a guardare i nodi giuridici, siamo disponibili al dialogo, ma sosteniamo l’impianto della legge che è una legge di civiltà” ha dichiarato il segretario del Pd, Enrico Letta, tra i più favorevoli all’approvazione della legge, mostrando però segnali di apertura alle richieste.

“Sul ddl Zan io sono pronto a incontrare Letta, anche domani”, ha detto Matteo Salvini.

Sulle richieste del Vaticano in giornata si è espressa così su Rai Radio 1 la senatrice Pd Monica Cirinnà: “Il tentativo di schiacciarci con calendari impossibili ci costringerà a chiedere l’Aula” ha detto.

“Penso che il luogo del dialogo sia il Parlamento e in particolare la Commissione, resa un pantano dal comportamento della Lega”, ha poi precisato la senatrice Pd, aggiungendo che “la mediazione possibile sugli articoli riguardanti l’autonomia scolastica è già stata fatta in Parlamento. Andiamo in Aula. L’Aula è sovrana, è il luogo della battaglia politica”.

VirgilioNotizie | 23-06-2021 11:35

roberto-fico Fonte foto: ANSA
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