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Crisi di governo, Salvini lancia la sfida a Renzi e Di Maio

Il leader della Lega torna a parlare dopo la mossa a sorpresa in Senato di aprire al taglio dei parlamentari

“Io voglio fare una manovra importante e coraggiosa con una persona di cui si fida il mondo come Giorgetti. Sfido Renzi piuttosto che Di Maio a dire altrettanto. Con l’Europa avevano già cominciato a dire che sì, avremmo tagliato le tasse, ma non tanto…”. Intervistato dal Corriere della Sera, il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna a parlare il giorno dopo la sconfitta della Lega nelle votazioni in Senato per la calendarizzazione della crisi di governo.

E dopo la sua mossa a sorpresa di aprire al taglio dei parlamentari per poi andare subito al voto, senza ritirare la mozione di sfiducia. Sul M5S che ha fatto sapere che il taglio è possibile solo se non viene votata la sfiducia, Salvini dice: “Non siamo al mercato del pesce. Forse che loro hanno cancellato tutti i no degli ultimi mesi? Comunque, io ho preso tali e quali le parole di Di Maio di cinque giorni fa: diceva testuale che dopo il taglio delle Camere si poteva andare a elezioni”.

E sul fatto che il presidente della Repubblica non possa essere d’accordo sul congelamento della riforma costituzionale, non previsto dall’articolo 138 della Costituzione, il leader leghista afferma “che si è già fatto in passato, su materie rilevanti”, senza però aggiungere altro.

La nuova, possibile maggioranza emersa dal voto di ieri per Salvini è “l’inciucio. Però, voglio proprio vedere Paragone e la Boschi che votano insieme la commissione d’inchiesta sulle banche”.

Poi alla domanda sul perché non abbia incontrato Silvio Berlusconi, Salvini risponde così: “Ma dai… Ho letto cose da pazzi. Che si vogliono i notai per firmare gli accordi…Io sono stato per gran parte della giornata al Viminale”. “Con Berlusconi ci siamo sentiti per telefono”, continua il leader leghista, aggiungendo di aver lanciato ‘l’Italia del sì’ senza preclusioni, ma questo non vuole dire che già ci siano accordi o altro. Tra l’altro, le vecchi etichette sono del tutto superate”.

Sulla possibilità di inglobare Forza Italia, Salvini ha detto: “Figuriamoci se mi sono a messo parlare di listini e listoni. Nessuno vuole inglobare nessuno. Noi dialoghiamo con tutti quelli che la pensano come noi. E poi, nemmeno sappiamo se e quando si vota”. Parlando poi a Radio Rtl 102, il vicepremier avrebbe confermato la data di sfiducia a Conte.

VIRGILIO NOTIZIE | 14-08-2019 09:35

Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi Fonte foto: Ansa
Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi
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