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Crisi di governo, parla Casellati: l'ipotesi sul voto capigruppo

Se non ci sarà un voto unanime sulla data per la mozione di sfiducia, la parola passerà all'Aula, avverte Casellati

Giornata decisiva per la crisi di governo iniziata dalla mozione di sfiducia presentata dalla Lega. Parlando  della conferenza dei capigruppo convocata alle 16, la presidente del Senato Elisabetta Casellati avverte che se durante la riunione non ci sarà una decisione unanime sulla data per la mozione, la parola passerà all’Aula.

“La convocazione dell’Assemblea, nell’ipotesi in cui il calendario dei lavori non venga approvato in capigruppo all’unanimità, non costituisce forzatura alcuna, ma esclusivamente l’applicazione del regolamento”, afferma la presidente ripresa da Il Messaggero.

“L’art. 55, comma 3, prevede infatti che sulle proposte di modifica del calendario decida esclusivamente l’Assemblea, che è sovrana. Non il Presidente, dunque”, aggiunge la Casellati, che ci tiene a sottolineare come il “rispetto delle regole” sia una “garanzia” per i cittadini.

Una mossa che potrebbe facilitare la strada per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo quanto riporta il giornale romano, riprendendo le parole di Pietro Grasso (LeU): “Salvini vorrebbe votare la mozione di sfiducia prima di ferragosto, gli altri intorno al 20, per dare modo a tutte le senatrici e i senatori di poter partecipare a un voto così importante. Con ogni probabilità a prevalere in quella riunione sarà la data del 20, ma siccome non ci sarà unanimità potrebbe essere convocata l’Aula per domani in modo che si voti sul calendario, magari sfruttando le possibili assenze e provando a “ribaltare” il risultato ottenuto in capigruppo”.

Secondo Grasso però c’è un modo per evitare di favorire Salvini: “Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia in Senato NON hanno la maggioranza di 161 voti necessaria per imporre nulla. Basterà contarsi prima: se i senatori di centrodestra sono meno degli altri si potrà votare il calendario in Aula, e fissare la discussione per il 20 agosto (o il 21, o il 22…). Se invece sono di più, semplicemente se gli altri non entreranno in Aula il centrodestra non avrà mai il numero legale per il blitz, e saranno costretti a rimandare di giorno in giorno l’Assemblea. In questo modo Salvini, ogni giorno più nervoso e contestato, capirà che il Parlamento non è a sua disposizione, per ora”.

VIRGILIO NOTIZIE | 12-08-2019 15:27

Come è nata la crisi di governo Fonte foto: ANSA
Come è nata la crisi di governo
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