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Crisi governo, le prossime tappe: cosa accadrà, scelte e rischi

Crisi di governo, cosa succede ora e quali sono le prossime tappe a cui dovrà far fronte Giuseppe Conte

La crisi di governo che vede fronteggiarsi il premier Conte e il leader di Italia Viva Matteo Renzi è entrata nel vivo e oggi avrà una svolta ulteriore. Se il senatore toscano ritirerà le ministre Bonetti e Bellanova si aprirà anche formalmente lo strappo nell’esecutivo (nella notte appena trascorsa le due ministre si sono astenute sul Recovery Plan approvato dal Consiglio dei ministri). La decisione ultima di Renzi, riferisce l’Ansa, è attesa nel pomeriggio odierno. Quindi? Che succede adesso? E quali sono gli scenari a cui si va incontro?

Le prossime tappe della crisi di governo

Innanzitutto ci sono una serie di scadenze istituzionali a cui far fronte: oltre al Recovery Plan approvato poche ore fa, stasera è previsto un altro Cdm che dovrà trovare la quadra sul nuovo decreto relativo alle misure anti Covid da adottare dal 16 gennaio in poi. Dopodiché, domani c’è in calendario un altro Cdm con al centro la richiesta alle Camere di un nuovo scostamento di bilancio da 24 miliardi. Un documento che è alla base del decreto Ristori (il voto in Parlamento è atteso per il 20 gennaio, Iv ha fatto sapere che darà l’ok in Cdm al di là di come finirà la crisi).

Tutto ciò nel pieno della pandemia, che secondo molti esperti peggiorerà a breve con l’arrivo della terza ondata (alcuni scienziati sostengono che non ci sarà per il semplice fatto che la seconda non è mai terminata). Nel frattempo è trapelato, come spiega il Corriere della Sera, che Mattarella è alquanto preoccupato e amareggiato per la piega che ha preso la crisi politica.

Crisi di governo, a cosa si va incontro

E ora? Dove si va a finire? L’ipotesi più rosea (ma meno credibile) è che i ‘tessitori’ di trame della maggioranza riescano in qualche modo a far dialogare costruttivamente il premier e Renzi, così da poter far nascere un Conte-Ter tramite una sorta di nuovo patto che sia in grado di soddisfare le diverse anime dell’esecutivo, vale a dire dem, M5s e Iv, con relative correnti di partito ‘intestine’. Insomma, una sfida che per ora pare proibitiva.

Secondo scenario, che attualmente pare il più probabile: Renzi ritira le ministre e Conte va in Parlamento andando alla cosiddetta conta dei voti in cerca dei ‘responsabili‘ che subentrino a Iv. Se dovesse trovarli si riparte. Il punto però è anche chi sarebbero e come sarebbero organizzati tali ‘responsabili’. La speranza di Mattarella è che non siano voti ‘sciolti’. Il presidente della Repubblica auspica che si possa trovare un gruppo compatto (fuoriusciti dal Gruppo Misto e berlusconiani?) che diano aiuto a Conte.

Se nulla di quanto sopra dovesse verificarsi, non restano che due strade percorribili: provare a comporre un governo “di scopo”, come dire ‘larghe intese’, oppure tornare alle urne per delle elezioni anticipate. Un cammino, quest’ultimo, zeppo di ostacoli e di incertezze, che andrebbe percorso nel pieno di una pandemia, con gli occhi dell’Ue e del mondo che tutto si attendono tranne che la caduta del governo in Italia.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-01-2021 09:37

Crisi di governo: tutti gli scenari possibili Fonte foto: ANSA
Crisi di governo: tutti gli scenari possibili
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