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Crisi di governo, M5s nel caos: le reazioni

Gli esponenti M5s tra l'ipotesi che il vincolo dei due mandati possa non valere e i timori di tornare al vecchio lavoro

Il Movimento 5 Stelle si interroga sul suo futuro politico, dopo la crisi di governo aperta da Matteo Salvini. La loro ultima carta, la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, è stata rifiutata da Salvini che ha dichiarato: “Così non andiamo più al voto”.

Luigi Di Maio è stato l’unico a comparire in video e ha dichiarato: “Salvini ha fatto cadere il governo perché ha messo i sondaggi davanti agli interessi del Paese, nella storia questo si paga gli italiani che non sono sprovveduti”.

Gli altri esponenti del M5s si sono sfogati sui social network. Qualcuno ha ipotizzato che il vincolo dei due mandati possa non valere in caso di fine anticipata dell’esecutivo e altri si sono domandati: “Dovrò tornare al mio lavoro precedente?”.

Il tesoriere del Movimento, Sergio Battelli, ha scritto: “La Lega, per la quale abbiamo dovuto mandare giù dei grossi rospi, ebbene quella Lega si metta bene in testa che non può fare il bello e il cattivo tempo a suo piacimento”. Il sottosegretario Stefano Buffagni ha chiesto ironicamente: “Italia first, no?”

Il ministro delle Infrastrutture Toninelli, al centro delle critiche leghiste, ha continuato invece a prendere appuntamento e ha scritto su Twitter: Nessuna brutta sorpresa al rientro dalle vacanze per chi si sposta anche sulle autostrade A24-A25. Abbiamo bloccato l’incremento dei pedaggi fino al 30 novembre. Intanto lavoriamo per aumentare gli investimenti in sicurezza a favore di coloro che viaggiano tra Lazio e Abruzzo”

VIRGILIO NOTIZIE | 09-08-2019 10:57

Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi Fonte foto: Ansa
Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi
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