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Crisi di governo, capigruppo in Senato: svolta sui tempi del voto

La riunione dei capigruppo è il primo passaggio chiave per decidere i tempi della crisi

L’aula del Senato è stata convocata per oggi 13 agosto alle 18 con all’ordine del giorno il voto per stabilire il calendario dei lavori. Lo ha stabilito la riunione dei capigruppo che si è tenuta ieri pomeriggio in Senato. Inoltre sono state fissate per il 20 agosto le comunicazioni del premier Giuseppe Conte.

La conferenza dei capigruppo era uno dei passaggi chiave per decidere i tempi della crisi di governo cominciata con la mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte presentata dalla Lega.

Il calendario verrà votato in Aula in quanto non è stata raggiunta l’unanimità nella conferenza dei capigruppo. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno chiesto che si discuta subito la mozione di sfiducia, il 14 agosto dopo le commemorazioni per il crollo del ponte di Genova. Ma è improbabile che accada, considerando che il nuovo asse tra M5S, PD e LeU che si è palesato nella riunione dei capigruppo ha la maggioranza in Senato, almeno 159 voti contro i 136 del centrodestra unito.

M5S e PD potrebbero quindi approvare un calendario dei lavori di loro gradimento, con l’apertura formale della crisi che non avverrebbe prima del 20 con l’intervento di Conte in Aula. Circola anche l’ipotesi che la mozione di sfiducia leghista venga inserita dopo quella presentata dal Pd contro il ministro dell’Interno Salvini, prevista inizialmente per il 9 settembre.

Il leader leghista sarebbe però pronto ad accelerare l’avvio della crisi facendo ritirare dal governo tutti i ministri della Lega, in modo da indurre il premier Conte alle dimissioni prima del 20 agosto.

Le reazioni dei capigruppo dopo la riunione

Dopo la decisione del Senato di votare il calendario della crisi in Aula, arrivano le reazioni dei capigruppo. “La Presidente del Senato forza il calendario per fare l’ennesimo favore a Salvini – afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci-. I diktat della Lega non possono cambiare i numeri in Parlamento. L’Aula lo dimostrerà”.

Dura anche la reazione della capogruppo di Forza Italia, Anna Maria Bernini: “Le comunicazioni fanno parte di un taccheggiamento di M5s e Pd per creare una rampa di lancio per un Conte bis o un nuovo governo”.

“Nasce una nuova maggioranza M5s-Pd-Leu? Quando si vedranno i voti sulla sfiducia capiremo. FI e FdI sono sempre stati coerenti. È giusto che domani l’Aula voti sul calendario, anche se sembriamo non avere numeri”, ha detto il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo.

VIRGILIO NOTIZIE | 13-08-2019 05:30

Come è nata la crisi di governo Fonte foto: Ansa
Come è nata la crisi di governo
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