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Crisi di governo, la mossa di Di Maio sul taglio dei parlamentari

Di Maio vuole tagliare le 345 poltrone in parlamento prima che si arrivi al voto e ha un avvertimento per Salvini

A pochi giorni dall’inizio della crisi di governo, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio torna all’attacco e chiede di portare avanti la manovra del taglio delle poltrone in Parlamento. Il vicepremier infatti ha proposto di votare il taglio prima delle dichiarazioni del premier Giuseppe Conte a Montecitorio.

“Tagliamo 345 poltrone di parlamentari e i loro stipendi. Possiamo farlo subito, manca solo un voto – ha detto Di Maio in un’intervista ripresa da ANSA – ci vogliono al massimo due ore per eliminare definitivamente 345 poltrone e risparmiare mezzo miliardo di euro. Sono tanti soldi. E si possono investire in modo più utile: in strade, scuole, ospedali. Non in stipendi di politici. Nessun partito aveva mai avuto il coraggio di portare avanti una riforma come questa ed ora è lì, basta un piccolo passo”.

Rispondendo poi alle accuse lanciate dal suo ex alleato, Di Maio ha negato di voler rimanere al governo: “il M5S non ha paura delle elezioni, anzi”. E definisce una bufala le ipotesi di un accordo tra pentastellati e il Pd. “In questo momento siamo ancora più uniti – ha poi aggiunto Luigi Di Maio – con Alessandro Di Battista, Davide Casaleggio, Max Bugani, Paola Taverna, Nicola Morra, i capigruppo, i nostri ministri e tutti coloro che per il MoVimento hanno dato l’anima. Andiamo a votare subito“.

Di Maio poi parla anche della mozione di sfiducia nei confronti di Conte: “Questo governo ha fatto un mare di cose”, guidato “da un presidente del Consiglio che non meritava il trattamento che gli hanno riservato“. Poi Di Maio attacca direttamente la Lega in un post su Facebook. “Ha buttato giù l’unico governo che in un anno ha resistito a lobbies e poteri forti, forse lo ha fatto cadere proprio per questo: quando i sondaggi gli hanno detto che poteva staccare, lo hanno fatto. Così la Lega potrà tornare a difendere gli interessi di Autostrade e simili”.

Il vicepremier infine, parla dell’ultima telefonata fatta con il leader della Lega, con cui ha avuto diversi scontri negli ultimi mesi. Di Maio avrebbe avvertito il ministro dell’Interno che “la superbia non ha mai portato lontano nessuno” e ha affermato che la Lega sia ora “nel panico”: “Provano ogni giorno in tutti modi ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare una scelta che è stata fatta per puro egoismo”.

VIRGILIO NOTIZIE | 10-08-2019 18:43

Come è nata la crisi di governo Fonte foto: ANSA
Come è nata la crisi di governo
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