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Covid, Crisanti contro le riaperture: la feroce critica a Draghi

Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia a Padova, si è scagliato contro Mario Draghi dopo la decisione di procedere con le riaperture

Da lunedì 26 aprile l’Italia allenterà le misure di contenimento del contagio, avviando le prime riaperture e tornando a prevedere zone bianche e gialle. Tra gli esperti contrari, il primo a manifestare dissenso è stato Massimo Galli. Nelle ultime ore, però, è arrivato il durissimo attacco di Andrea Crisanti nei confronti del Comitato tecnico scientifico ma anche del premier, Mario Draghi. Il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova è intervenuto a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital.

Covid, Crisanti contro le riaperture: la critica feroce a Mario Draghi

Andrea Crisanti ha spiegato che “i numeri non giustificano queste decisioni del governo”, riferendosi alle imminenti riaperture. Secondo l’esperto, le differenze con il Regno sono evidenti, perché lì si è arrivati “a queste scelte con 15 morti al giorno, 2 mila casi e il 70% della popolazione vaccinata”.

Quindi, la critica al presidente del Consiglio, Mario Draghi, che ha parlato di ‘rischio ragionato’: “Vorrei capire cosa è stato calcolato e ragionato, quanti morti siamo disposti a tollerare. Siamo governati da persone che non hanno gli strumenti conoscitivi giusti”.

Covid, la rabbia di Crisanti: il virologo attacca il Cts

Crisanti ha poi aggiunto che “non si vaccina con alti livelli di trasmissione, è un azzardo biologico“.

Secondo l’esperto, infatti, “in questo modo si dà al virus l’opportunità di mutare. Bisogna adottare il modello inglese, che ha accelerato con la campagna vaccinale quando i contatti tra i cittadini erano ridotti”.

Quindi, la critica al Comitato tecnico scientifico: “Nel primo Cts per l’emergenza Covid-19 non c’erano persone competenti, nel secondo i competenti sono in minoranza“.

Covid, Crisanti sui vaccini: il problema delle varianti

Per quel che riguarda invece i vaccini, quelli a “vettore virale si basano tutti sullo stesso principio, quindi avranno gli stessi effetti collaterali“.

Inoltre, “non riescono ad essere aggiornati per proteggere dalle varianti. Se il virus non variasse andrebbero benissimo“.

Secondo Crisanti, dunque, “questi vaccini al terzo, quarto richiamo diminuiscono di efficacia“.

VirgilioNotizie | 19-04-2021 10:19

Riaperture, come comportarsi: l'immunologo detta le regole Fonte foto: ANSA
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