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Covid, tra vaccinati e guariti: quanti italiani sono immunizzati

Gli scenari fino alla prossima estate elaborati dal fisico Corrado Spinella: quanto manca all'immunità di gregge

Mentre continuano ad aumentare gli italiani vaccinati contro il Covid-19, sono in molti a chiedersi quanto tempo ci vorrà per raggiungere l’immunità di gregge o almeno a far sì che il numero di immunizzati al coronavirus sia sufficiente a stabilizzare i casi in Italia e a diminuire i decessi. L’immunità di gregge è ancora lontana ma, secondo il professore Corrado Spinella, fisico del Cnr, sono già 5 milioni le persone nel nostro Paese che hanno sviluppato gli anticorpi. A riportare la notizia è Il Messaggero.

Immunità di gregge, gli scenari secondo il fisico

In primavera, sempre secondo i calcoli del fisico, il 20-25% dei connazionali saranno immunizzati e tra loro saranno presenti le categorie fragili che eviteranno il maggior numero di morti e malattie gravi.

Ad aprile, infatti, si sommeranno le persone che ricevono la prima e seconda dose di vaccino a chi nel frattempo svilupperà la malattia o verrà a contatto con il virus e quindi svilupperà gli anticorpi.

Così, a primavera inoltrata, gli italiani protetti contro la minaccia del coronavirus saranno in totale 12-13 milioni.

“In agosto – ha aggiunto Corrado Spinella – tra chi sarà immunizzato con il vaccino e chi lo è perché è stato positivo, saremo vicini a quota zero ricoveri per Covid. La diminuzione della pressione degli ospedali però avverrà prima, perché il piano di vaccinazione prevede di proteggere gli ultraottantenni già nella prima fase”.

“Non solo avremo un numero di persone consistente immune, ma tra di loro ci saranno le categorie più a rischio – ha spiegato l’esperto -. Molto però dipenderà da un altro fattore: quanto a lungo limiteremo gli spostamenti“.

In definitiva, secondo il fisico, a primavera saremo sì ancora lontano dall’immunità di gregge e la raggiungeremo solo a fine 2021, ma comunque avremo un numero di persone protette tale da diminuire la pressione sugli ospedali.

Vaccini a persone già positive, l’avvertimento sui dati

Fabio Ciciliano, componente del Comitato tecnico scientifico, ha però precisato al Messaggero che “molte persone sono già immunizzate, ma non è corretto sommarle semplicemente con i vaccinati. Non sarà possibile eseguire il test sierologico a tutti e saranno vaccinate anche persone che sono già state positive“.

Tuttavia, “quando avremo protetto, grazie al vaccino, tutti gli ultra settantenni (e tra di loro c’è il numero più alto di decessi e ricoveri), per tutti gli altri ci sarà una percentuale di persone comunque immuni perché hanno già avuto contatto con il virus”.

VirgilioNotizie | 11-01-2021 09:07

Vaccino, le categorie sanitarie che non hanno la priorità Fonte foto: ANSA
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