,,

Le Regioni già nello scenario 4: quali sono e cosa può accadere

L'aumento dei contagi spinge l'Italia verso lo scenario di tipo 4: cosa significa e quali misure potrebbero essere prese

Un nuovo Dpcm all’orizzonte: è questa l’ipotesi lanciata dal Corriere della Sera, secondo cui il premier Giuseppe Conte vorrebbe aspettare l’8 novembre prima di prendere ulteriori provvedimenti. Un termine temporale non casuale, visto che rappresenterebbe la scadenza delle due settimane dall’ultimo Dpcm, quello del 25 ottobre: un intervallo necessario per capire gli effetti delle misure già introdotte.

Nell’attesa, però, le Regioni potrebbero valutare di agire in autonomia. L’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità racconta un’Italia in “rapido peggioramento”. Al momento lo scenario è ancora “di tipo 3“, ma in evoluzione verso uno “scenario di tipo 4.”

In alcune Regioni la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4, con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo:

  • Calabria
  • Emilia-Romagna
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Bolzano

A “rischio alto”, inoltre, anche:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Liguria
  • Puglia
  • Sicilia
  • Toscana
  • Valle d’Aosta
  • Veneto

Covid, Italia verso lo scenario 4: le possibili nuove misure delle Regioni

L’entrata dell’Italia nello scenario 4 dipende dagli indici Rt delle varie Regioni: le indicazioni dei tecnici, qualora i valori fossero alti, fanno leva sulla chiusura delle scuole, il divieto di spostamento, e le zone rosse per tre settimane.

Si tratta di provvedimenti che possono essere presi dai governatori regionali attraverso ordinanze, controfirmate comunque dal titolare della salute Roberto Speranza.

Potrebbero quindi tornare le zone rosse regionali, accompagnate da un coprifuoco anticipato. Per l’eventuale chiusura di attività, invece, è necessario un nuovo Dpcm del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che però vuole aspettare due settimane dall’ultimo decreto, per verificarne gli effetti. Senza escludere, nel caso di un’impennata dei contagi, il lockdown nazionale.

Covid, riflettori sull’indice di contagio Rt: le Regioni in cui supera 2

Sono 13 le regioni che nell’ultima settimana di monitoraggio registrano un indice di contagio Rt superiore a 1,5, quello che se mantenuto per più settimane fa scattare lo scenario 4, il più grave, con le relative misure. Due di queste superano addirittura quota 2:

  • Piemonte: 2,16
  • Lombardia: 2,09
  • Bolzano: 1,96
  • Valle d’Aosta: 1,89
  • Molise: 1,86
  • Umbria: 1,67
  • Calabria: 1,66
  • Puglia: 1,65
  • Emilia-Romagna: 1,63
  • Liguria: 1,54
  • Lazio: 1,51
  • Trento: 1,5
  • Friuli Venezia Giulia: 1,5

Inevitabilmente, la prima misura presa potrebbe essere il divieto di spostamento in quelle Regioni dove la situazione è grave.

Il Cts ha già espresso la contrarietà a un divieto di spostamento tra Comuni nel parere inviato al governo prima dell’ultimo Dpcm.

Covid, i medici del Piemonte chiedono il lockdown

Intanto l’associazione rappresentativa dei medici ospedalieri, Anaao-Assomed Piemonte, ha scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, ma anche al governatore Alberto Cirio.

La richiesta è quella dell’introduzione di un lockdown totale per la Regione, definito “necessario“.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-10-2020 16:47

Covid e aumento contagi: 4 scenari. Quando si arriva al lockdown Fonte foto: Ansa
Covid e aumento contagi: 4 scenari. Quando si arriva al lockdown
,,,,,,,