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Covid, nuova scoperta sui vaccinati: lo studio sul rischio di morte

Da uno studio è emerso che i vaccinati contro il Covid hanno tassi di mortalità per cause diverse dal coronavirus inferiori rispetto ai non vaccinati

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Tra le persone che si sono vaccinate contro il Covid-19 sono stati registrati tassi di mortalità per cause diverse dal coronavirus inferiori rispetto ai soggetti che hanno scelto di non ricorrere alla profilassi. Il dato è emerso in occasione di un nuovo studio, che è stato pubblicato il 22 ottobre nel ‘Centers for disease control and prevention morbidity and mortality weekly report’.

Gli esperti che hanno lavorato alla ricerca sono giunti alla seguente conclusione: “Questo studio fornisce rassicurazioni sul fatto che i sieri sono molto sicuri e, in effetti, le persone che si sono vaccinate contro il Covid negli Stati Uniti hanno avuto un tasso di mortalità inferiore rispetto a quelli che non l’hanno fatto, anche per causa diverse dal coronavirus”.

Vaccino Covid e tasso di mortalità: i dettagli del nuovo studio

L’obiettivo dello studio era quello di dimostrare che i 3 vaccini anti Covid autorizzati negli Stati Uniti d’America sono sicuri.

I ricercatori hanno evidenziato che “i destinatari dei vaccini Pfizer-BioNTech, Moderna o Janssen avevano un rischio di mortalità non Covid inferiore rispetto ai gruppi di confronto non vaccinati”.

In alcune dichiarazioni riportate da ‘Il Messaggero’, Stanley Xu, autore principale della ricerca, ha aggiunto: “I vaccini autorizzati negli Stati Uniti hanno dimostrato più volte di essere sicuri. Questo studio lo conferma”.

Nel periodo compreso tra il 14 dicembre 2020 e il 31 luglio 2021, il gruppo di ricerca ha studiato 6,4 milioni di persone che erano state vaccinate contro il Covid-19 e le ha confrontate con 4,6 milioni di soggetti non vaccinati, con dati demografici e posizioni geografiche simili. Queste ultime si erano sottoposte negli ultimi anni al vaccino anti influenzale, ma non a quello contro il Covid.

Dallo studio è emerso che le persone vaccinate contro il Covid “hanno avuto tassi di mortalità non Covid inferiori rispetto alle persone non vaccinate”.

Nello specifico, come precisato da Stanley Xu, le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccini Pfizer avevano il 34% di probabilità di morire per cause diverse dal coronavirus nei mesi successivi rispetto alle persone non vaccinate. Le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino Moderna avevano il 31% di probabilità di morire rispetto alle persone non vaccinate e quelle che hanno ricevuto il vaccino Janssen avevano il 54% di probabilità di morire.

Sulla base di questi dati, i ricercatori hanno dichiarato: “Il minor rischio di mortalità dopo la vaccinazione contro il Covid suggerisce effetti sostanziali sui vaccinati, che tendono a essere più sani delle persone non vaccinate. Tale risultato sarà il punto di partenza per analisi future. Questa scoperta rafforza il profilo di sicurezza dei vaccini Covid attualmente approvati negli Usa. Tutte le persone di età pari o superiore a 12 anni dovrebbero vaccinarsi”.

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