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Covid, il punto di Rezza e Locatelli sull'immunità di gregge

Nel punto stampa del ministero della Salute i due componenti del Cts hanno affrontato il tema dell'immunità di gregge

Nel punto stampa del ministero della Salute, sull’analisi della situazione epidemiologica in Italia, riportato da Ansa, il direttore della Prevenzione Gianni Rezza e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli hanno esaminato i numeri dell’ultimo bollettino e commentato le prospettive su un’immunità di gregge da raggiungere tramite il vaccino.

Oggi abbiamo 23.232 positivi, con 188.659 tamponi mentre ieri erano 149.000, e quindi c’è stato un leggero aumento del numero dei positivi. Però c’è un brutto dato: ci sono stati 853 decessi a fronte di 630 di ieri” ha detto Rezza in apertura della conferenza.

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute ha spiegato che il rapporto positivi da coronavirus su abitanti in Italia è attualmente di 730 per 100 mila abitanti, una cifra ancora troppo elevata: “Il numero dei nuovi infetti è ancora troppo alto, quando saremo a 50 su 100mila saremo sollevati, finché la situazione resta questa l’allerta resta alta”.

“Non posso negare la mia preoccupazione – ha aggiunto – certamente spostamenti illimitati per Natale e aggregazioni rappresenta un rischio per la diffusione dell’infezione. Poi vedremo quali saranno le decisioni per il prossimo mese”.

Sulla possibilità di un allentamento per le feste natalizie Franco Locatelli si è espresso in linea con il suo collega: “Oltre 800 morti oggi ci devono portare a ricordare che non siamo fuori dal problema, assolutamente no. Ci può essere una via di mezzo che ad esempio potrà fare riferimento a restrizioni dopo particolari ore o a non creare ampi momenti di socialità”.

Davanti ai giornalisti i due medici hanno affrontato il tema della campagna vaccinale che potrà partire a breve quando saranno pronte le dosi prodotte dalle multinazionali farmaceutiche: “Grosso modo almeno tra 60% e 70% della popolazione dovrebbe essere vaccinata contro il SarsCov2 per ottenere l’immunità di gregge“.

“Ciò vuol dire vaccinare 42 milioni di italiani e questa è una grande sfida. Ma ci sarà un progressivo incremento delle dosi di vaccino a partire dal 2021 e avere più di un vaccino è un vantaggio” ha aggiunto Franco Locatelli.

VirgilioNotizie | 24-11-2020 20:09

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