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Covid, si possono perdere gusto e olfatto per sempre: lo studio

Secondo quanto rivelato da un nuovo studio, l'infezione da Covid potrebbe provocare la perdita definitiva dell'olfatto e del gusto

Un nuovo studio sul Covid-19 lancia l’allarme: l’infezione da coronavirus potrebbe provocare la perdita definitiva del gusto e dell’olfatto. Lo scrive ‘La Stampa’, che riporta le conclusioni di uno studio è stato sviluppato dall’AOU di Sassari alla luce di esami approfonditi su un gran numero di pazienti Covid e pubblicato su tre prestigiose riviste internazionali: Head and Neck, Laryngoscope e International Forum of Allergy and Rhinology.

Il lavoro, condotto dalla struttura complessa di Chirurgia Maxillo-facciale di Sassari, ha coinvolto anche le strutture di Malattie Infettive, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Otorinolaringoiatria e Sorveglianza Sanitaria.

Il primo trial terapeutico è stato portato avanti in collaborazione con l’ospedale Bellaria-Maggiore di Bologna.

Secondo lo studio, il Covid-19 può causare la distruzione dell’epitelio olfattivo cancellando del tutto la percezione degli odori.

Gli scienziati sono giunti a questa conclusione trattando pazienti che, seppur ormai negativi al Covid, continuano a presentare disturbi olfattivi gravi con una combinazione di cortisonici sistemici e inalatori (che mirano a ridurre in breve tempo lo stato di infiammazione a livello dell’epitelio olfattivo).

Gli esperti si sono resi conto che, con la seconda ondata di contagi, molti pazienti continuavano a presentare disturbi olfattivi e gustativi gravi, anche a molti mesi dalla fine dell’infezione.

Il professor Giacomo De Riu e il chirurgo Luigi Vaira hanno spiegato: “Ci siamo resi conto che il 4,5% di tutti i soggetti che hanno contratto infezione da Sars-CoV-2 presenta disturbi olfattivi o gustativi gravi a distanza di 6 mesi dall’inizio dei sintomi”.

Un’equipe multidisciplinare ha eseguito una biopsia dell’epitelio olfattivo in una paziente con perdita dell’olfatto da oltre 6 mesi dopo infezione da coronavirus. I risultati hanno evidenziato che il virus può causare la distruzione di tutto l’epitelio.

I medici dell’Aou sassarese stanno ora lavorando per individuare i fattori per stabilire quali siano i pazienti a rischio di sviluppare problemi olfattivi o gustativi persistenti, in modo da trattare solo quelli che effettivamente ne abbiano necessità.

Stando a quanto riportato nello studio, la disfunzione olfattiva “rientra spontaneamente entro 15 giorni; tuttavia, una grave disfunzione olfattiva (cioè anosmia e grave iposmia) persiste nel 7–8% dei casi per oltre 2 mesi dopo l’esordio clinico”.

Gli scienziati hanno però precisato che “la patogenesi della disfunzione olfattiva correlata a Covid-19 non è stata ancora chiarita”.

VirgilioNotizie | 27-02-2021 19:33

Covid-19, il bollettino di oggi 10 aprile 2021 Fonte foto: ANSA
Covid-19, il bollettino di oggi 10 aprile 2021
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