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Coronavirus mutato, infezioni da visoni in Danimarca: i casi

I primi casi si sarebbero manifestati a giugno, a nulla sono valse le prime misure restrittive: Danimarca costretta ad abbattere 17 milioni di visoni

Prima i pipistrelli, poi i pangolini, adesso i visoni. In Danimarca è scattato l’allarme perché tra i circa 17 milioni di esemplari presenti nel Paese si sarebbe verificata una mutazione genetica del Sars-CoV-2, il coronavirus della pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Secondo quanto riferito dal ‘Guardian’, in Danimarca, lo State Serum Institute, che si occupa di malattie infettive, ha trovato da giugno 214 persone infette da versioni del coronavirus legate ai visoni.

Finora, però, solo 12 persone sono state infettate con il ceppo mutato che ha spinto il Paese ad abbattere migliaia di animali. Il ceppo mutato è stato trovato in cinque allevamenti.

Covid, la Danimarca abbatte 17 milioni di visoni

Dopo l’allarme, l’Oms ha sùbito contattato le autorità danesi, che nel frattempo hanno deciso di uccidere tutti i visoni presenti negli oltre 1.100 allevamenti.

Muniti di tute protettive e maschere antigas, i dipendenti dell’Amministrazione veterinaria e alimentare e dell’Agenzia danese per la gestione delle emergenze hanno cominciato l’abbattimento. Sono partiti dallo Jutland settentrionale, dove sono stati infettati ben 207 allevamenti (a ottobre erano 41).

L’allarme relativo ai visoni era scattato lo scorso giugno proprio nella zona, a Gjol, con i primi casi di contagio. A ottobre le autorità danesi hanno deciso di eliminare tutti gli animali infetti e gli allevamenti nel raggio di 7,8 chilometri. La misura però non è bastata e per le 280 mila persone che vivono nello Jutland sono scattate delle restrizioni speciali.

La premier danese, Mette Frederiksen, li ha incoraggiati a non spostarsi per evitare la diffusione del virus, chiudendo nel frattempo bar e ristoranti dell’area.

Dato che il virus mutato potrebbe avere conseguenze devastanti in tutto il mondo, la Frederiksen ha preso una decisione che avrà conseguenze notevoli per il Paese, dato che è il secondo produttore mondiale di pellicce di visone dopo la Cina. La sola Kopenhagen Fur, una cooperativa di 1.500 allevatori danesi, rappresenta il 40% della produzione mondiale delle pellicce di questi esemplari.

L’abbattimento dei 17 milioni di visoni potrebbe costare circa 800 milioni di dollari.

Covid, mutazione nei visoni in Danimarca: vaccino a rischio

La corsa al vaccino potrebbe essere messa a rischio dalla mutazione genetica del Sars-CoV-2 nei visoni della Danimarca. Lo ha spiegato Herve Bercovier, professore di Microbiologia dell’università di Gerusalemme, ricordando che “casi di Covid-19 sono stati segnalati finora anche negli allevamenti di Olanda, Spagna, Usa e Svezia”.

VIRGILIO NOTIZIE | 06-11-2020 12:56

covid-mutato-visoni-danimarca Fonte foto: Ansa
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