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Covid, parla il medico che scoprì la prima vittima: il suo sfogo

Jacopo Monticelli, il medico che scoprì la prima vittima del coronavirus in Italia, racconta i momenti vissuti e si lascia andare a uno sfogo

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il medico che ha diagnosticato il Covid-19 alla prima vittima in Italia ha parlato dei momenti vissuti lo scorso 18 febbraio quando ha affrontato il caso del paziente Trevisan. Jacopo Monticelli, il consulente infettivologo dell’ospedale Madre Teresa di Calcutta a Schiavonia (Padova), ha rotto il silenzio in un colloquio con La Stampa con un duro sfogo: per lui il dibattito sulle festività natalizie è “lunare”.

Il caso Trevisan: il medico ricorda la prima vittima del 18 febbraio

In merito allo scorso 18 febbraio ha raccontato di aver ricevuto “una cartella clinica simile ad altre: una sospetta polmonite influenzale nei giorni del picco. Ma gli esami microbiologici” non hanno dato “conferme. La terapia antibiotica” non è bastata e così ha deciso di “cercare ancora”.

“Non riuscivamo a capire cosa avesse, Adriano Trevisan, pensionato di 78 anni”, ha aggiunto Monticelli. Poi la figlia ha raccontato del ricoveri anche di un suo amico, “uno che era solito giocare con lui a briscola” con “gli stessi sintomi, le stesse difficoltà respiratorie: è allora che ho iniziato a capire e ho avuto paura”.

I timori, ha svelato il medico, era che il virus circolasse già “tra noi. Anzi, era già dentro l’ospedale. Il tampone è stato solo una conferma. Tutti gli amici di Trevisan, i signori che giocavano a carte insieme al bar, erano contagiati e avevano gli stessi sintomi: tosse, febbre e diarrea. L’evoluzione della malattia era molto rapida, peggioravano improvvisamente. Come se qualcuno avesse schiacciato un bottone”.

Quel periodo fu “intenso”, ha ricordato Monticelli. “A tutti i pazienti che venivano ricoverati dovevo fare una valutazione epidemiologica: solo il 27 marzo avrò fatto 70 visite. Ma la sanità veneta ha tenuto”.

Lo sfogo di Monticelli: il dibattito sulle feste è “lunare”

Sul dibattito intorno alle misure previste per le festività natalizie, Monticelli si è lasciato andare a uno sfogo:”Visto da uno che vive in un reparto Covid, sembra lunare. Mettiamola così: so di certo che le mie festività saranno molto misere. Mi sembra di parlare da un mondo parallelo a quello della politica. Il vaccino? È l’unico modo realistico per uscire da questa pandemia. Oppure bisogna credere all’immunità di gregge. Ma a che costo in termini di vite umane?”.

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