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Covid, Ilaria Capua contro il negazionismo: "Ci coinvolge tutti"

La virologa fa una riflessione sul fenomeno del negazionismo in particolare negli Stati Uniti, diventati secondo lei un esperimento di massa

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Le regole su come reagire a una pandemia sono state imparate nel corso di centinaia di anni lungo il cammino dell’umanità, ma “tra le mille ramificazioni inattese di questa emergenza ce n’è una che è per me assolutamente inaccettabile: il negazionismo”. Lo scrive sulle colonne del Corriere della Sera la virologa Ilaria Capua.

La docente e ricercatrice dell’Università della Florida fa una riflessione sull’emergere del fenomeno dei No-Mask, focalizzandosi nello specifico sugli Stati Uniti dove lavora e rivela il rischio di “una polarizzazione totalizzante delle opinioni che obbliga una parte politica ed il suo seguito a disattendere completamente le misure di sanità pubblica di base“, in un momento molto delicato come quello delle elezioni presidenziali per la Casa Bianca.

Il riferimento che fa la ricercatrice è in particolare a Donald Trump e alla gestione della sua campagna elettorale:”L’aspetto davvero surreale è che gli elettori repubblicani si trovano in un gigantesco assembramento organizzato da un leader che non porta la mascherina, che urla e che stimola gli altri ad urlare in barba a tutte le regole ed alle misure di restrizione e di protezione di sé e degli altri: goccioline, droplet ed aerosol tutti insieme allegramente, magari mentre ci si passa la bottiglia di soda.”

Secondo la professoressa queste “oceaniche folle di persone” senza mascherina al seguito del Presidente americano rappresentano un gigantesco “esperimento vivente” sulla diffusione del coronavirus e sulle misure anti contagio che i governi in Europa stanno prendendo per bloccare la seconda ondata da Covid-19.

Per Ilaria Capua è questione di poche settimane che si vedranno gli effetti di questi comportamenti “negazionisti”:  “Molti Stati europei sono adesso al bivio di dover prendere o meno delle misure drastiche che penalizzeranno ancora di più l’economia – dice la virologa. Ma queste misure di restrizione sono o non sono necessarie per salvarci da un nuovo collasso del servizio sanitario o addirittura da un’ecatombe? Ebbene, credo che questa risposta poco scientifica e molto pragmatica arriverà ancora una volta dagli Stati Uniti”.

Covid: i luoghi super diffusori dove si rischia il contagio Fonte foto: Ansa
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