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Covid, possibili chiusure a zone: la precisazione di Boccia

La possibilità di circoscrivere i territori in caso di crisi improvvise è già prevista: lo ha detto il ministro Boccia

Il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia ha chiarito il perché della possibile proroga allo Stato di emergenza: “È un atto dovuto proposto dal Governo che ha messo in sicurezza sanitaria il Paese – ha dichiarato al Messaggero -. Lo stato di emergenza è la nostra Arca di Noè”.

“Ci siamo basati – ha spiegato il ministro – sulle valutazioni del comitato tecnico-scientifico, sui rischi potenziali e ci siamo assunti le responsabilità”. Ad oggi, ha precisato, “ci sono strumenti e conoscenze e lo prevede già la legge in vigore che sarà possibile circoscrivere i territori in caso di crisi improvvise” e nuovi focolai.

L’Italia, ha aggiunto Boccia, è “un modello nel mondo sulla protezione della salute e della vita. Fino a quando il Covid-19 sarà in circolazione potranno sempre servire misure eccezionali per lavoratori, imprese, sanità, scuola e per ogni comparto su cui governo, regioni ed enti locali sono chiamati a dare risposte quotidiane. Ho fiducia nel senso di responsabilità dell’opposizione”.

“Il numero dei Dpcm è stato intenso solo nelle settimane più drammatiche del lockdown quando era necessario assumere decisioni immediate e per tutelare la vita. Quelle esigenze non ci sono più”, ha dichiarato il ministro.

Gli italiani, ha concluso Boccia, stanno sottovalutando il virus: “Hanno fatto male alcune esternazioni che per quanto fondate e non ho alcun dubbio a considerarle tale, hanno potuto influenzare la gente e far credere che sia tutto finito”.

VIRGILIO NOTIZIE | 12-07-2020 09:34

Coronavirus: i focolai in Italia. Dove e quanti casi Fonte foto: Ansa
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