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Covid, cabina di regia: "Situazione peggiora", Rt medio a 1,03

Brusaferro, Rezza e Locatelli fanno il punto sulla situazione emergenziale sanitaria relativa al Covid

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nel pomeriggio di venerdì 8 gennaio 2021 hanno fatto il punto sull’evoluzione della pandemia Covid in Italia.

Covid, Brusaferro: “Situazione peggiora”

In Italia la curva dei contagi “ha rallentato la decrescita e ha avuto una controtendenza in questa settimana” afferma Brusaferro nel corso dell’incontro con la stampa sui dati del monitoraggio regionale della cabina di regia. “C’è nel Paese – aggiunge – un peggioramento della situazione epidemiologica generale e aumenta l’impatto sui servizi assistenziali”.

“Abbiamo visto crescere nel tempo l’Rt, che è arrivato a 1,03 – ha proseguito Brusaferro -. Questo coinvolge tutte le Regioni, in molte è superiore a 1, alcune anche nell’intervallo inferiore. C’è dunque un incremento nella velocità di crescita dei casi di Covid-19″. Da qui il monito a non allentare l’attenzione per scongiurare una drammatica terza ondata. Il fatto è che “ci sono sovraccarichi per i servizi assistenziali con una classificazione del rischio di impatto alta in molte Regioni”.

E ancora: “Siamo a 166 casi per 100mila abitanti in 7 giorni come incidenza e c’è grande variabilità tra regioni, con il Veneto che mantiene incidenza elevata, ma tutte le regioni hanno incidenza superiore per poter passare da una fase di mitigazione ad una di controllo con il tracciamento individuale”.

“La curva che riporta l’età mediana delle persone positive al virus, rimane sostanzialmente costante nel tempo: leggermente sotto i 50 anni. La tipologia di chi contrae l’infezione continua ad essere più o meno la stessa. Così come rimane abbastanza costante il fatto che la maggioranza delle persone che vengono identificate come positive sono asintomatiche o sono pauci-sintomatiche”, spiega sempre il presidente dell’Iss.

“Le persone che hanno una sintomatologia lieve sono un terzo. E una parte fortunatamente minoritaria ha una sintomatologia di tipo severo o critico. Dobbiamo pensare però che, seppure minoritaria, si tratta di numeri piuttosto alti, quindi coinvolge molte, molte persone”.

Tema della riapertura delle scuole: “Credo che il lavoro fatto dai prefetti su orari e potenziamento dei mezzi di trasporto sia un lavoro prezioso e quindi la riapertura delle scuole va fatta tenendo conto di questi piani ma anche da analizzare con grande attenzione in funzione dell’andamento dell’epidemia e l’incidenza”.

Covid, Franco Locatelli: “Bene con le vaccinazioni”

Franco Locatelli si è soffermato sul tema vaccinazioni: “Ieri siamo stati vicini alle 90mila vaccinazioni e questo documenta la capacità del Paese perché è importante la velocità. Oggi l’Ue ha annunciato che ci saranno 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer in più per l’Unione Europea ed il 13.46% saranno destinate all’Italia”. Una notizia che “rassicura rispetto alle dosi che avremo nel corso dell’anno”.

Locatelli ha poi fornito informazioni più specifiche sui vaccini Pfizer e Moderna: “Entrambi sono basati sulla tecnologia Rna-messaggero e l’intervallo tra le due somministrazioni è di 28 giorni per Moderna, per Pfizer è di 21. Per ogni flacone di Moderna sono ottenibili 10 dosi e non necessita di essere diluito. Si conserva tra 15 e 25 gradi”.

Quindi la risposta sul sistema delle fasce ‘colorate: “La situazione italiana non è fuori controllo e la curva è migliore rispetto ad altri Paesi Ue. Sono convinto dell’efficacia del sistema a fasce adottato, quindi a mio parere il sistema della stratificazione in fasce ha portato sia a una riduzione del contagio sia al mantenimento della situazione sotto controllo”,.

Covid, Rezza: “La vaccinazione procede bene, effetti non a breve”

Gianni Rezza ha dichiarato che “le regioni stanno rispondendo molto bene alla vaccinazione e sta andando molto meglio che in altri Paesi che hanno una minore cultura vaccinale”, sottolineando però che ci vuole pazienza in quanto “gli effetti non si possono vedere nel breve periodo”.

L’indice Rt delle regioni italiane

Di seguito l’indice Rt, regione per regione:

  • Abruzzo: 0,9 (intervallo: 0.83-0.97)
  • Basilicata:0.83 (intervallo: 0.67-1)
  • Calabria: 1.14 (intervallo: 1.04- 1.24)
  • Campania: 0.83 (intervallo: 0.76- 0.89)
  • Emilia-Romagna: 1.05 (intervallo: 1.03-1.08)
  • Friuli Venezia Giulia: 0.91 (intervallo: 0.89-0.95)
  • Lazio: 0.98 (intervallo: 0.94- 1.02)
  • Liguria: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.08)
  • Lombardia: 1.27 (intervallo: 1.24- 1.3)
  • Marche: 0.93 (intervallo: 0.82- 1.05)
  • Molise: 1.27 (intervallo: 0.96- 1.63)
  • Piemonte: 0.95 (intervallo: 0.92- 0.99)
  • Provincia autonoma di Bolzano: 0.81 (intervallo: 0.75- 0.89)
  • Provincia autonoma di Trento: 0.85 (intervallo: 0.79- 0.91)
  • Puglia: 1 (intervallo: 0.96- 1.03)
  • Sardegna: 1.02 (intervallo: 0.95- 1.09)
  • Sicilia: 1.04 (intervallo: 0.99- 1.08)
  • Toscana: 0.9 (intervallo: 0.87- 0.95)
  • Umbria: 1.01 (intervallo: 0.95- 1.08)
  • Valle d’Aosta: 1.07 (intervallo: 0.87- 1.27)
  • Veneto: 0.97 (intervallo: 0.96- 0.98)

VirgilioNotizie | 08-01-2021 16:55

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