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Non solo Covid: nei bimbi focolai di Vrs (virus), allarme dagli Usa

Gli Usa lanciano l'allarme: assieme al Covid crescono i bimbi infettati dal virus respiratorio sinciziale (Vrs)

I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi mettono in guardia, spiegando che sempre più bambini stanno contraendo il virus respiratorio sinciziale (Vrs), che di solito circola per lo più nelle stagioni fredde. A fare il punto sulla situazione è stato il New York Times, che ha raccontato che i funzionari dell’Agenzia governativa hanno esternato le loro preoccupazioni per una impennata simultanea delle infezioni causate dalla variante Delta e dei casi di Vrs.

Focolai, con tanto di ricoveri in ospedale, si sono verificati in Texas, Florida, Louisiana, Oklahoma. Coinvolta anche la Nuova Zelanda, dove è inverno. Secondo gli esperti i bambini potrebbero essere più vulnerabili rispetto al passato ai virus respiratori e alle infezioni stagionali in quanto sono stati sottoesposti ai germi quando ci sono stati i lockdown a inizio pandemia.

In Italia, per il momento, non sono stati segnalati casi simili a quelli americani. Nessun bimbo ha contratto il Vrs. E non c’è nemmeno traccia di altri virus respiratori. “Fondamentalmente il distanziamento ha fatto sparire tutti i virus respiratori”, ha spiegato – raggiunto dal Corriere della Sera – Fabio Midulla, professore ordinario di Pediatria alla Sapienza Università di Roma, responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I e presidente della Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI).

“Il virus respiratorio sinciziale è uno dei virus respiratori che circola di più nel mondo – aggiunge Midulla-. Lo conosciamo da tanto tempo, perché è stato isolato nel 1956. Colpisce a tutte le età, ma in maniera più grave i neonati, i lattanti nei primi mesi di vita e gli anziani con più patologie. Nei bambini piccoli sotto l’anno di età può causare la bronchiolite e le apnee”.

E ancora: “Esistono poi anche delle popolazioni a rischio, come i bambini cardiopatici o con una grave prematurità o che hanno problemi del neurosviluppo. Nelle persone anziane con comorbidità, ad esempio, è un virus pericoloso come il corona. È un virus a Rna, che purtroppo non dà un’immunità completa e quindi sono molto frequenti le reinfezioni”.

“Di solito la prima infezione è più grave, la seconda e la terza sono meno gravi e si manifestano con una forma respiratoria lieve, simile ad un’influenza. Nel mondo ci sono circa 33milioni di infezioni respiratorie in un anno, nell’età sotto i 5 anni, e il 20% è legata al virus respiratorio sinciziale, con 3milioni di ricoveri e circa 100mila morti ogni anno, prevalentemente nei Paesi in via di sviluppo”, conclude il professore.

VirgilioNotizie | 02-08-2021 20:38

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