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Covid, aumentano contagi e polmoniti: a causa di Omicron 5 rispunta l'ipotesi lockdown

L'ondata Covid estiva provocata dalla variante Omicron 5 continua a preoccupare gli esperti: seppur improbabile, torna l'ipotesi lockdown

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Con l’incremento esponenziale dei contagi torna in Italia lo spettro del lockdown. La rigorosa misura di contenimento del Covid era stata disposta per la prima volta nel 2020 durante la fase iniziale della pandemia, per poi evolvere nelle note zone rosse, arancioni, gialle e bianche a seconda della gravità dei dati.

Attualmente la situazione non è ancora sfuggita di mano: i numeri dei ricoveri non sono ancora preoccupanti, ma l’evoluzione dell’ondata anomala estiva provocata dalla variante Omicron 5 risulta difficile da prevedere. Per questo motivo tra gli esperti c’è chi continua a invitare alla cautela, mettendo in conto anche gli scenari più restrittivi in vista dell’autunno.

Covid e lockdown, il parere di Pregliasco

Secondo il virologo e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, nonostante ad oggi sia improbabile, l’idea delle chiusure totali non deve essere messa da parte e le possibili restrizioni da attuare andrebbero preparate per tempo.

“Penserei a una scala, a diverse ipotesi – ha dichiarato – nella quale c’è anche il lockdown ma come scenario meno probabile“.

Dato che la maggior parte dei casi registrati ad oggi non necessitano di ricovero, l’esperto ha spiegato che l’Italia sta attraversando “una fase di transizione tra andamento pandemico ed endemico del virus, con il quale dovremo convivere a lungo salvo l’insorgenza di nuove varianti più patogene”.

Tuttavia ha specificato attraverso una metafora che arrivare all’endemia non significa archiviare i problemi: “L’andamento sarà come quello delle onde dello stagno quando si getta un sasso”.

Perché Omicron 5 preoccupa gli esperti

L’aumento esponenziale dei casi di contagio nonostante le elevate temperature del periodo estivo è causato dall’altissimo grado di contagiosità di Omicron 5.

“Qualcuno ha parlato di una variante buona perché meno letale – ha evidenziato Pregliasco – c’è da dire che si replica maggiormente nelle alte vie aeree e meno nei polmoni, ma se inciampa in una persona con una protezione incompleta rischia di fare danni seri“.

Da qui l’importanza della campagna vaccinale, soprattutto nella fascia della popolazione che comprende gli over 60 e i soggetti fragili. Secondo i dati raccolti, se il virus che si è originato a Wuhan aveva un Rt pari 2 e la variante Delta a 7, Omicron 5 è a quota 15-17. Numeri simili a quelli del morbillo e della varicella.

Polmoniti in forme leggere

Se da una parte il tasso di positività continua a crescere, dall’altro si registra un incremento dei casi di polmonite, che non sono tuttavia gravi.

Come spiegato all’Adnkronos Salute da Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali, si tratta di forme abbastanza leggere.

“Si risolvono in pochi giorni e pochissimi pazienti hanno necessità della rianimazione”, ha sottolineato. Questo perché le caratteristiche di Omicron 5 sono diverse dalle altre mutazioni del Covid, a prova del fatto che il virus col tempo tende ad adattarsi sempre di più all’organismo ospite.

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covid-aumento-casi-polmoniti-ipotesi-lockdown Fonte foto: ANSA
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