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Covid, rischio di una terza ondata dopo Natale: parla Pregliasco

Il virologo dell'Università di Milano avverte sul rischio di una terza ondata se non si mantengono misure restrittive durante le feste natalizie

“Dev’essere un Natale sobrio, non dobbiamo aprirci a un liberi tutti”. Il virologo dell’Università degli studi di Milano Fabrizio Pregliasco fa un richiamo al senso di responsabilità dei cittadini in vista delle feste natalizie, il rischio è di una terza ondata di contagi da coronavirus: “Durante la primavera e l’estate è stato giusto riaprire le attività perché l’economia è un altro aspetto del danno determinato da questa pandemia. Ma forse in alcune situazioni abbiamo un po’ ecceduto”.

“Quindi ritengo che ci debba essere una responsabilità dei singoli al di là della riduzione delle restrizioni che potranno essere concesse” è l’appello di Pregliasco.

“Con gli impianti sciistici non dobbiamo fare lo stesso errore fatto con le discoteche – sostiene il virologo -, soprattutto quelle più grandi nelle quali è arrivata gente da tutta Europa, ed è in particolare in quel contesto che si è verificato un maggior rischio”.

Il virologo sottolinea come per le località sciistiche il pericolo sia lo stesso per il richiamo che suscitano nei cittadini di provenienti dal resto d’Europa.

Il pericolo è quello di una terza o quarta ondata: “È chiaro che dovremo convivere con il virus e avremo periodi di peggioramento della diffusione, in particolare nei periodi invernali”.

Per questo Fabrizio Pregliasco sottolinea l’importanza del vaccino come “elemento fondamentale per recuperare l’economia. Perché i Paesi che riusciranno a velocizzare questa prassi di vaccinazione potranno essere più veloci a liberare la comunità e l’economia.”

VirgilioNotizie | 25-11-2020 10:53

Verso il nuovo Dpcm. Cosa si potrà fare e cosa no. Le ipotesi Fonte foto: Ansa
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